Pronto, passami la mamma lo so che è ancora sveglia nella stanza sono le quattro del mattino avrei bisogno di parlarle un attimino
Sto bene, non è un incidente guarda, mamma, non mi è successo niente stanotte non torno li a dormire resto fuori, non c'è niente da spiegare
Giuro, non è per farti male dormo fuori, non farmela pesare c'è un posto qui a casa degli amici parla forte, non capisco cosa dici
Sono un ribelle, mamma vai a letto, non star sveglia nella stanza Sono un ribelle, mamma vai a letto, non star sveglia nella stanza
Ci vediamo, torna pure a letto domani arrivo, okay te lo prometto e per favore stira la maglietta c'è un concerto, mi serve quella rotta
Ricorda di comprarmi dei calzini fai mettere le borchie ai pantaloni ho il pullover e la giacca di pelle non ho freddo e sono un ribelle
E va bene, non ho niente nella testa può anche darsi, però adesso basta sono un ribelle, l'ho deciso e non m'importa di essere capito
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¶ 11:140 Commenti
XKE' DIO PERMETTE ALLE PERSONE BUONE DI LEGGERE SOCCI?
Federica e noi nel paradiso senza Crocefissi
I socialisti di Zapatero hanno annunciato di voler togliere i crocifissi dagli spazi pubblici. Il caso ha voluto che la notizia uscisse in contemporanea con l’assassinio di Federica, proprio in Spagna, a Llorett de Mar, in un divertimentificio che è il nuovo santuario dello sballo giovanile. Dove la discoteca è – come ha spiegato Vittorino Andreoli – la cattedrale pagana di “un grande rito di trasformazione collettiva” che fa dimenticare la vita e la realtà. Gli ingredienti (anche chimici) di questa “nuova religione” sono noti, con il solito comandamento: “vietato vietare”. La felicità si trova davvero lì? E perché Federica ci ha trovato la morte, macellata come un agnello?
Nessuno ci riflette. Nell’euforica Spagna le autorità sembrano preoccupate soprattutto che il delitto non porti pubblicità negativa alla località turistica. E vai con la tequila bum bum, dimentichiamo la povera Federica e via i crocifissi. Anche noi da tempo li abbiamo tolti dai cuori, oltreché dalla vita pubblica. Anzi, l’immagine del crocifisso o quella della Madonna vengono periodicamente dileggiati da sedicenti artisti in nome della libertà d’espressione. Del resto il Papa stesso subisce questa sorte nelle manifestazioni di piazza della sedicente “Italia dei migliori”. E la fede cattolica viene azzannata, senza alcuna obiettività, in programmi televisivi che, se fossero realizzati contro qualsiasi altra religione, scatenerebbero subito l’accusa di intolleranza o razzismo. Contro Gesù Cristo invece sembra che tutto sia permesso.
Poi, quando ci visita il dolore o si consuma la tragedia o assistiamo all’orrore, gridiamo furenti – col dito accusatore – “dov’è Dio?”, “Perché non ha impedito tutto questo?”. Dopo l’ecatombe dell’ 11 settembre a New York si alzò questo stesso grido e una donna, in tutta semplicità, parlando in televisione rispose così: “per anni abbiamo detto a Dio di uscire dalle nostre scuole, di uscire dal nostro Governo, e di uscire dalle nostre vite. E da gentiluomo che è, credo che Lui sia quietamente uscito. Come possiamo aspettarci che Dio ci dia le Sue benedizioni, e la Sua protezione, se prima esigiamo che ci lasci soli?”.
Continuava ricordando quando si lanciò la crociata perché non si voleva “che si pregasse nelle scuole americane, e gli americani hanno detto OK. Poi qualcun altro ha detto che sarebbe meglio non leggere la Bibbia nelle scuole americane. Quella stessa Bibbia che dice: ‘Non uccidere, non rubare, ama il tuo prossimo come te stesso...’, e gli americani hanno detto OK. Poi, in molti paesi del mondo, qualcuno ha detto: ‘Lasciamo che le nostre figlie abortiscano, se lo vogliono, senza neanche avvisare i propri genitori’. Ed il mondo ha detto OK”.
Si girano film e show televisivi che sommergono le anime di fango. E si fa musica che celebra violenza, suicidio, droga o ammicca al satanismo. E tutti trovano questo normale e dicono che è solo un gioco, com’è normale che, secondo le statistiche, un bimbo italiano, prima di aver terminato le elementari, veda in media in tv 8 mila omicidi e 100 mila atti di violenza, ma per carità togliamo la preghiera dalla scuola ché sarebbe un atto di “violenza psicologica”.
”Ora” proseguiva quella donna americana “ci chiediamo perché i nostri figli non hanno coscienza, perché non sanno distinguere il bene dal male, e perché uccidono così facilmente estranei, compagni di scuola, e loro stessi. Probabilmente perché, com’è stato scritto, ‘l'uomo miete ciò che ha seminato’ (Galati 6:7). Uno studente ha ‘sinceramente’ chiesto: ‘Caro Dio, perché non hai salvato quella bambina che è stata uccisa in una scuola americana?’. Risposta: ‘Caro Studente, a Me non è permesso entrare nelle scuole americane. Sinceramente, Dio’ ”. Tutto questo non è solo americano. Dopo Auschwitz una folla di intellettuali accusò Dio: “Dov’eri? Come hai potuto permettere tutto questo?”. Nessuno ricordava quale fu la prima battaglia fatta dal nazismo appena arrivato al potere: la guerra dei crocifissi. Il nuovo regime pretese di spazzar via da tutte le scuole l’immagine di Gesù crocifisso. Fu uno scontro durissimo e la Chiesa fu praticamente lasciata sola a sostenerlo. Dov’erano gli intellettuali? Poi il nazismo, fra il 1939 e il 1940, spazzò via migliaia di “crocifissi viventi”, una eutanasia di massa per 70 mila disabili e malati mentali: ritennero le loro delle vite indegne di essere vissute e dettero loro “la morte pietosa”, ma anche in quel caso la Chiesa fu lasciata quasi sola perché nei cuori il crocifisso era stato spazzato via dalla pagana e feroce croce uncinata. E così alla fine Hitler scatenò la guerra e la Shoah. Dov’era Dio? Era stato cacciato da tempo. E stava agonizzando nei lager con Massimiliano Kolbe, Edith Stein o Dietrich Bonhoeffer, accanto a una moltitudine di croficissi.
Siamo la generazione che ha visto poi consolidarsi nel mondo il più immane tentativo di strappare Dio dai cuori, imponendo l’ateismo di Stato: l’impero comunista che si è risolto nel più colossale genocidio planetario di uomini e popoli. Tutto questo c’insegna qualcosa? No. Noi siamo la generazione che non impara dalle tragedie del suo tempo. E per questo forse sarà destinata a ripeterle. Non abbiamo forse consegnato la costruzione europea a una tecnocrazia laicista e dispotica che ha voluto strappare le radici cristiane dell’albero europeo? Ed eccoci all’inverno demografico, al declino e all’invasione islamica.
Un grande economista come Giulio Tremonti, nel suo celebre libro, ha affermato che il riscatto è possibile solo con una rinascita spirituale. Ma noi siamo “gli uomini impagliati” di Eliot, con la testa piena di vento e il cuore pieno di solitudine. Abbiamo sputato su Gesù Cristo e sulla Chiesa credendo che questo fosse “libertà”, poi ci troviamo soli o disperati e allora puntiamo il dito accusatore sulla presunta “indifferenza” di Dio. Di quel Dio che non cessa un solo giorno di darci il respiro e di farsi incontro a noi.
Siamo la generazione che non sa più dare senso alla vita, né speranza ai propri figli, che vede addensarsi all’orizzonte nubi cupe di crisi planetarie, di guerre, di carestie, ma non afferra la mano della “Regina della Pace”, presente fra noi per salvarci. Perché si ride del Mistero e del soprannaturale, mentre si va da maghi e astrologi, perché si crede ai giornali e a internet e non al Vangelo, perché si irride chi parla di Satana e dell’Inferno, ma si affollano come non mai sette sataniche o esoteriche, perché si venerano le maschere vuote dei palcoscenici e della tv e si disprezzano i santi, perché si crede che libertà sia poter fare qualunque cosa, anziché essere veramente amati.
Questa stagione iniziò nel ’68, quando si cominciò a sparare sulla religione come “oppio dei popoli”, così oggi l’oppio (o la cocaina) è diventata la religione dei popoli, anche di notai, industriali e deputati. Nietsche tuonò contro il crocifisso perché – scrisse – abolì i sacrifici umani che erano il motore della storia pagana. E infatti oggi, cancellato il crocifisso dai cuori, sono tornati i sacrifici umani. Siamo la generazione che ha assistito tranquillamente in 30 anni allo sterminio – con leggi degli Stati – di un miliardo di piccole vite umane nascenti, il più immane sacrificio umano della storia. La generazione che torna a discettare di vite “indegne di essere vissute”, che pretende di trasformare i più piccoli esseri umani in cavie da laboratorio, che esige – specialmente “in nome della scienza” - che tutto sia permesso. In effetti “se Dio non c’è, tutto è permesso”. Ma con quali conseguenze?
L’abbiamo visto nel recente passato. E siccome non ne traiamo le conseguenze lo vediamo nel presente e ancor più lo vedremo nel futuro. Qualcuno ha osservato: “Strano come sia semplice per le persone cacciare Dio per poi meravigliarsi perché il mondo sta andando all'inferno”.
gente che prende cantonateLa vita è qualcosa di assolutamente indisponibile all'azione umana. Angelo Bagnasco presidente della Conferenza Episcopale Italiana e generale di corpo d'armata
¶ 15:510 Commenti
giovedì 10 luglio 2008
lilli, tutta nuda & tutta alda
che cos'è il dolore x te? che cos'è la cosa + bella che c'è? fare i pompini a craxi, fare i pompini ai morti alda d'eusanio non può che piacere exploitation à la tarantino caramba che perquisiscono "anche corporalmente" caramba pruriginosi terronissimi sudatissimi con le manacce pelose dentro le mutandine di lilli carati alda è tutto un fremito, è la perversione della perversione è un giudice pedofilo che condanna sé stesso alla pena di violentare i bambini
e poi dire sei un agnellino, sei un uccellino ça va sans dire ho la collezione dei tuoi pornazzi il cinema vuole solo il tuo corpo
una discesa all'inferno tra sesso ed eroina l'ennesimo inno alla casalinga che vive tra alda e di+ ecco, io l'ultima volta che sono disceso all'inferno ero alla stazione di benzina esso di asti, quella in corso torino c'era la padrona che strisciava le carte di credito e diceva che sarebbe andata a casa a preparare i fagiolini e poi avrebbe fatto anche le patate a cubetti poi il giorno dopo sarebbe andata a trovare i genitori anziani ecco io i giorni tutti uguali di lilli adesso io non li capisco ma poi se fossero così belli perché andare in tv adesso qui c'è una vincitrice e una sconfitta, e la sconfitta china il capo per avere un po' della sua "polvere di stelle", direbbe alda che non merita nessuna vittoria perché anche craxi, con tante, mi chiedo xké si facesse fare i pompini da lei lilli sarebbe dovuta restare sempre lilli e basta adesso lilli con la borsa del lidl perché caro agli dei è colui che muore giovane
¶ 10:495 Commenti
Risposta: ammaniti Data: Thu, 13 Jul 2000 19:43:11 +0200 A: Da quando ho letto che tra poco esce la PS2 non tocco più la PS1. Mi fa orrore e schifo. Mi sembra vecchia, con una grafica vecchia e nauseante. Voglio la PS2, perché è bello spendere, perché se non spendi non sei un uomo, perché se non c'è il DVD che razza di console è? Ci voglio vedere i film e giocare contemporaneamente e la voglio portatile, che sia pure telefonino, che vada in Internet, che funzioni ad infrarossi, con una telecamera che mi spii dovunque, voglio spendere un milione, due, spero che non troverò mai copie masterizzate, la voglio usare per scaldarci i panini, per friggerci i sofficini, per fa’ godere la mia donna, voglio che... Voglio che... Voglio Morire.
¶ 11:490 Commenti
lunedì 16 giugno 2008
quand'è che diventate famosi?
lustando, scende il gruppo prima dei baustelle un tizio gli fa: - ma quand'è che diventate famosi? il bassista: - adesso.
¶ 13:510 Commenti
letture corsare
sabato 19 giugno ore 19, alba caffé akash: reading & dj set ildeboscio, frangetta domenica 22 giugno ore 17.30, alba cortile municipio: dj set tommaso labranca e fabrizio zuffanti
ferro & fica restaurant guide: london
CAPRICE http://www.le-caprice.co.uk/ il pianista che suona, i tizi con il gessato, camerieri terroni. 45 euro metro piccadilly circus
WOLSELEY http://www.thewolseley.com/ bello da vedere, volte & lampadari, profluvi di fica & ferro, all'ingresso niente negri ma un bianco con la tuba. 55 euro metro piccadilly circus
IVY http://www.the-ivy.co.uk/ va bene x gli sposati, però costa meno di quanto uno si aspetti. metro leicester square
SKETCH http://www.sketch.uk.com/ il cristiano ronaldo dei ristoranti londinesi. tarro, pieno di italiani, il cesso disegnato come un uovo, cucina leggerissima, selezione musicale piacevole. è comunque il migliore metro oxford circus