Non c'� niente da fare, sono preso dal DeboscioHo 28 anni, sto con una cubista croata. Ho fatto due anni di scienze delle comunicazioni allo Iulm, ma ho lasciato perch� il lavoro di pr, che gi� svolgevo da qualche anno, era diventato per me troppo impegnativo e importante. Lo studio non faceva per me e ora con il mio lavoro faccio finalmente qualcosa che mi d� soddisfazione. Guadagno fra 4 e 9 pali al mese e se azzecco la serata posso fare perfino di pi�. Me la passo bene. Vivo in Via Slataper. Non sar� corso Magenta, ma di macchinine mica male ne girano anche qui. Sono nato a Cuggiono. Anzi, pi� a Bernate a dir la verit�. Il liceo, linguistico, l'ho fatto a Magenta. Ogni sabato andavo in discoteca. Poi, l'universit�: a Milano. Il "gran salto", come diceva quello sfigato di mio padre. Una vita da provinciale senza scampo. Pezzentaccio. Comunque, mi prese questo appartamento in via Slataper... Ma non voglio annoiare nessuno. Sta di fatto che ora passo la vita in Corso Como. Conoscere tutti mi elettrizza: mi fa sentire importante. Posso tenere fuori chi ha una camicia che non mi piace. Posso far sbatter fuori o far menare chi mette le mani sulla mia ragazza. Posso dare pass a chi voglio. Ho una Ducati Monster 600 dark. Senza cupolino. Mi sto comprando una Z3 col leasing. Ragazzi che motore...!! Infatti, da qualche mese, vacche magre: niente Shu, niente Chand�lier; quasi sempre Tipico a casa. Del resto, sopravviver� a digiunare per qualche mese se poi sar� premiato con una Z3. Barella me la sogno. Massimo qualche cannino. Nel mio cellulare ho i numeri di Di Rocco, Coccoluto, Joe T. Vannelli, e insomma tutti i dj che fanno rumore. A volte, quando torno a casa la notte, mi metto sul puff ad acqua fosforescente della Kartell e quasi senza pensarci mi sfoglio la rubrica del cellulare. Mi sento soddisfatto di me. E' bellissimo. Mio padre non c'� mai riuscito. Pezzentaccio senza scampo. Provinciale. La gente mi riconosce, mi rispetta, mi telefona. Una volta sono perfino stato in tv: era un servizio di Verissimo sulle discoteche milanesi e mi hanno inquadrato da testa a piedi, poi mi hanno intervistato su droga, utenza media, orari. Io guardavo dritto nella telecamera e raccontavo delle mie serate. Ho registrato quella puntata di Verissimo e ho mandato la cassetta a tutti i parenti, che mi hanno telefonato per farmi i complimenti. E' un buon rotocalco, Verissimo: parla di cose vicine a tutti, che tutti capiscono e apprezzano, senza finti intellettualismi; fa sentire vicini e simili alle celebrit�, e magari qualcuno si � sentito simile e vicino a me. Certo non trascuro aspetti pi� "spirituali" dell'esistenza: apprezzo la cultura new-age di cui mi ritengo novello estimatore. Ho portato la mia ragazza agli Arcimboldi; le maschere hanno fatto la faccia strana per come eravamo vestiti. Pezzentacci senza speranza. Provinciali. Siamo entrati lo stesso, avendo pagato, e abbiamo assistito. Non ho capito molto, ma mi ha fatto piacere pagare 7 euro un caff�; del resto l� va gente ricca per davvero. Poi, via all' Atlantique. Milano � una gran citt�: � fatta per gente come me. E gente come me � fatta solo per vivere a Milano.