Giustizia e costo sociale
Ogni volta che qualcuno parla di giustizia, mi trovo spesso a citare la Scuola di Chicago, e l'analisi giuridica mediata dall'analisi economica.
Concordo infatti che una Giustizia inflessibile e cieca non serva a nessuno: la Scuola di Chicago sostiene invece che per ogni decisione giuridica debba essere valutato il costo sociale della decisione.
In base a questo principio i giudici
decisero di non smembrare la Microsoft, perch� il costo sociale dello smembramento sarebbe stato, appunto, eccessivo.
Estremizzando (molto!) a modo mio i dettami della Scuola di Chicago, lo stesso concetto dovrebbe essere applicato alla pena di morte: Tot� Riina va ucciso, perch� ha danneggiato lo Stato e anche incarcerarlo, sorvegliarlo e proteggerlo ha un alto costo sociale.
Invece il marito assassino per gelosia probabilmente torner� ad essere normale, non va ucciso, si far� i suoi anni di carcere e poi torner� nella societ�, con probabilit� di reinserimento.
E per quanto riguarda il delitto di Cogne? Perch� continuare le indagini? Si � visto che non si trova il colpevole, anzi lo si � trovato, ma incarcerare la Franzoni non farebbe altro che far crescere infelici i suoi figli senza mamma. Continuare le indagini non ha nessuna utilit� per la societ�, quella donna, se anche colpevole, non � un'assassina, tanto vale rinunciare a questo accanimento giudiziario che serve solo a Bruno Vespa.
Quando Manzoni scrisse
quel cielo di Lombardia, cos� bello quand'� bello doveva sicuramente essere a Firenze.
Democrazia significa governo dei maleducati. Aristocrazia significa governo degli educati male.
G. K. Chesterton
Andare contro i miei principi non va contro i miei principiEtichette: aforismi
E'importante come si sceglie l'asilo, affinchè i bambini abbiano gli amici giusti prima possibileEtichette: aforismi, deboscio
Che potere avrebbe l'Inferno se coloro che sono imprigionati non potessero sognare il Paradiso?Neil Gaiman, The Sandman
Non c'� niente da fare, sono preso dal Deboscio
Ho 28 anni, sto con una cubista croata. Ho fatto due anni di scienze delle comunicazioni allo Iulm, ma ho lasciato perch� il lavoro di pr, che gi� svolgevo da qualche anno, era diventato per me troppo impegnativo e importante. Lo studio non faceva per me e ora con il mio lavoro faccio finalmente qualcosa che mi d� soddisfazione. Guadagno fra 4 e 9 pali al mese e se azzecco la serata posso fare perfino di pi�. Me la passo bene. Vivo in Via Slataper. Non sar� corso Magenta, ma di macchinine mica male ne girano anche qui. Sono nato a Cuggiono. Anzi, pi� a Bernate a dir la verit�. Il liceo, linguistico, l'ho fatto a Magenta. Ogni sabato andavo in discoteca. Poi, l'universit�: a Milano. Il "gran salto", come diceva quello sfigato di mio padre. Una vita da provinciale senza scampo. Pezzentaccio. Comunque, mi prese questo appartamento in via Slataper... Ma non voglio annoiare nessuno. Sta di fatto che ora passo la vita in Corso Como. Conoscere tutti mi elettrizza: mi fa sentire importante. Posso tenere fuori chi ha una camicia che non mi piace. Posso far sbatter fuori o far menare chi mette le mani sulla mia ragazza. Posso dare pass a chi voglio. Ho una Ducati Monster 600 dark. Senza cupolino. Mi sto comprando una Z3 col leasing. Ragazzi che motore...!! Infatti, da qualche mese, vacche magre: niente Shu, niente Chand�lier; quasi sempre Tipico a casa. Del resto, sopravviver� a digiunare per qualche mese se poi sar� premiato con una Z3. Barella me la sogno. Massimo qualche cannino. Nel mio cellulare ho i numeri di Di Rocco, Coccoluto, Joe T. Vannelli, e insomma tutti i dj che fanno rumore. A volte, quando torno a casa la notte, mi metto sul puff ad acqua fosforescente della Kartell e quasi senza pensarci mi sfoglio la rubrica del cellulare. Mi sento soddisfatto di me. E' bellissimo. Mio padre non c'� mai riuscito. Pezzentaccio senza scampo. Provinciale. La gente mi riconosce, mi rispetta, mi telefona. Una volta sono perfino stato in tv: era un servizio di Verissimo sulle discoteche milanesi e mi hanno inquadrato da testa a piedi, poi mi hanno intervistato su droga, utenza media, orari. Io guardavo dritto nella telecamera e raccontavo delle mie serate. Ho registrato quella puntata di Verissimo e ho mandato la cassetta a tutti i parenti, che mi hanno telefonato per farmi i complimenti. E' un buon rotocalco, Verissimo: parla di cose vicine a tutti, che tutti capiscono e apprezzano, senza finti intellettualismi; fa sentire vicini e simili alle celebrit�, e magari qualcuno si � sentito simile e vicino a me. Certo non trascuro aspetti pi� "spirituali" dell'esistenza: apprezzo la cultura new-age di cui mi ritengo novello estimatore. Ho portato la mia ragazza agli Arcimboldi; le maschere hanno fatto la faccia strana per come eravamo vestiti. Pezzentacci senza speranza. Provinciali. Siamo entrati lo stesso, avendo pagato, e abbiamo assistito. Non ho capito molto, ma mi ha fatto piacere pagare 7 euro un caff�; del resto l� va gente ricca per davvero. Poi, via all' Atlantique. Milano � una gran citt�: � fatta per gente come me. E gente come me � fatta solo per vivere a Milano.
tratto dal
Deboscio
Frasi povere n.2
(il luned�) -
Il luned� � sempre dura ricominciare. Iacocca diceva: "non comprate le auto che fabbrichiamo di luned�".
(nella stanza della macchinetta da caff�)
- La stanza con la macchinetta del caff� � il miglior strumento di scambio della conoscenza all'interno dell'azienda.
(se si � un commerciale, da dire al cliente durante la presentazione di un nuovo prodotto )
- ...in pratica, gli manca solo di fare il caff� (risatina ironica).
(se si � un cliente, da dire al commerciale, se non l'ha gi� detto lui)
- E fa anche il caff�?.
(al collega che � arrivato per primo in ufficio) -
Sei gi� sul pezzo?
(per concludere la pausa) -
Beh, io torno sul pezzo.
(parlando del cliente)
-Prima dare moneta, poi vedere cammello
Il Divorzio
S�, forse � meglio un divorzio veloce di uno lumaca, ma la faccenda non � sostanziale. La massima buona �: �Non tenere uniti per forza quelli che Dio ha separato�. Solo convenienza e paura possono tenere insieme la coppia umana che ha cessato di amarsi.
Non valgono consigli o prediche o persuasioni contrarie da parte di terzi; e il vento che dappertutto tira � di rottura di ogni legame stabile. Il matrimonio in Occidente � un�istituzione franante, da quando la feroce prescrizione monogamica ha perso il sostegno degli Stati e l�impaziente getto poligamico � stato fatto rizampillare dalla psicanalisi. Il divorzio, dice Chamfort nelle sue Riflessioni, si corica ogni notte insieme e accanto agli sposati. In verit�, non esistono unioni integrali, ma innumerevoli divorzi occulti in unioni illusorie, una delle prove pi� lampanti dell�impermanenza di tutte le cose, umane e naturali.
L�unione totale e felice, se non esistesse che per breve tempo, sarebbe intollerabile quanto l�unione infelice. Perch� non siamo in grado di sopportare un tale eccesso di bellezza, di dolcezza e di perfezione. Per forza si ricade gi�. Le altitudini sono irrespirabili. L�esistenza normale con la sua indicibile volgarit� � molto pi� protettiva: fare esperienza, in un evento sessuale, della faccia enigmatica dell�Amore Assoluto, ferisce mortalmente. Ci si ritrae presto, se non interviene la morte a salvare l�idea pura della coppia, la sua essenza archetipica eterna.
Blake, nella poesia London, lo chiama �il carro funebre del matrimonio�. La coppia viaggia per un po� dentro quell�unica bara, ma oggi i cavalli che tirano il carro vanno molto pi� in fretta o li ha surrogati il Diesel.
Se c�� un errore nel divorzio ministrato per legge, � che apre la porta a nuovi matrimoni, alla ripetizione della stessa avventura infelice, alla nascita di altri figli destinati a condurre l�umanit� verso sempre pi� nuovi e radicali disastri.
Cechov, nelle sue note di diario, scrisse: �Se temete la solitudine non sposatevi�. Questa massima tre volte aurea � tra le pi� incomprese dell�universo astratto. Ci si sposa per terrore della solitudine e si fanno figli per questo, e non per sostituire teste o mani in posti pagati! Ma la Solitudine segue silenziosa, nel suo tragitto, il carro funebre matrimoniale. La Solitudine segue l�uomo dappertutto. Qualche volta lo eleva, il pi� delle volte lo divora come un verme interno. Ne trovi a piene mani sia in un primo che in un secondo che in un terzo matrimonio. Tanto vale non ripetere l�esperienza, non mettersi a convivere con un altro divorzio celato �come in erba l�angue�.
Guido Ceronetti
Il vecchio Io
Se dovessi scegliere la mia vecchiaia, vorrei finire come Sean Connery in
La Casa Russia, in un bilocale con vista sul porto di Lisbona.
Per� al contrario di Sean Connery, se sapessi che arriva Michelle Pfeiffer + 2 figli a carico al molo, mica andrei a prenderla. (mi pare che la storia fosse cos�, ho visto solo i primi 10 e gli ultimi 5 minuti ambientati a Lisbona, il resto tutto in fast forward)
Sul
Deboscio splendida descrizione della timidezza:
...è timido, questo vuol dire che quando entra in confidenza non smette più di dire cazzate diventando molto spiacevole e soprattutto non essendo capito da nessuno.
Esame per diventare giornalisti
Dal Barbiere della Sera, i
quiz per l'esame di giornalista.
Delirio: Qual è la parola per le cose che non sono sempre uguali a se stesse? Esiste? Sono sicura che ce ne sia una.
Sogno: Cambiamento.
Delirio: Qual è la parola per indicare il momento preciso in cui hai dimenticato cosa si prova ad amare qualcuno che in passato hai amato profondamente?
Sogno: Non esiste.
Delirio: Oh. Pensavo esistesse.Neil Gaiman, The Sandman
...La classica figura di donna standard, adagiata su valori, falsi moralismi, una concezione della vita bloccata su un piccolo microcosmo di certezze tanto precarie quanto inutili...
Giulio Baldizzone
I giornalisti tipo Guia Soncini continuano a dire che i blogger non sono giornalisti, ma in realt� sono i giornalisti ad essere dei blogger.
Prova ne sia l'ultimo litigio Ferrara vs. Tabucchi-Colombo: ognuno scrive sul suo blog (giornale) male dell'altro, l'altro replica, proprio come nel pi� classico dei flame.
P.S. Tabucchi � la persona che disprezzo di pi� al mondo, tutti i libri di Pessoa rovinati dalle sue prefazioni, tutti gli articoli sull'Italia di Publico e Le Monde rovinati dalle sue beghe da condominio.
Ed � anche la persona che invidio di pi� al mondo perch�, proprio lui, si fa 6 mesi a Lisbona quando qui fa freddo, gli fanno fare le conferenze e poi gli pagano anche la cena.
Gli anni '80 e la New Economy
La gente � mediocre suo malgrado, vorrebbe elevarsi dalla sua condizione ma non ci prova nemmeno per paura di fallire, invidia chi ce la fa ed � soprattutto spietata con chi ci prova senza per� riuscirci.
Per Icaro che tenta di volare ma ricade a terra non c'� solo il dolore dell'impatto, ma anche l'onta del fallimento che tutti gli buttano addosso.
Questo atteggiamento si nota rispetto alle epoche: gli anni '90 non hanno lasciato niente, ma nessuno ne parla male, nessuno li deride; gli anni '80 e la New Economy invece sono stati invece anni di grande voglia di fare, in cui si � provato davvero a volare, a sperimentare vie nuove, nuove idee, nuovi modi di vestire, nuova musica.
Poi quando quelle epoche sono finite, tutti a deriderli, a chiedersi come si potesse cos� stupidi e illusi, come gli adulti deridono le sciocchezze che fanno i giovani per vendicarsi di non esserlo pi� loro, giovani.
Per questa vita ho fatto il pieno di Benigni.
Ogni volta che lo vedo in televisione devo cambiare canale immantinente.
Non che gli voglia male, spero che lui continui a stare in salute, dato che � cagionevole, per� non ce la faccio pi� a sopportare lui che salta, che parla forte, che fa i giochini di parole
senza copula la cupola si spopola,
ho letto tutti i libri di Platone, poi tutti i libri di Plotino, tanti libri da fare un platano.
P.S. Titolo in puro Benigni-style sulla prima pagina del Giornale di oggi:
Prodi a Bruxelles ha sistemato tutti i suoi prodi.
Dammi due parole: sole, amore
Ciò che sconvolge dell'amore è che, sebbene sempre uguale da sempre in tutto il mondo nel suo sviluppo, è per chi lo vive assolutamente nuovo ogni giorno, proprio come
il sole, che
è nuovo ogni giorno (Eraclito), anche se
non c'è mai niente di nuovo sotto il sole (Ecclesiaste, I, 10).
E come il sole, anche l'amore finisce, esattamente dopo tre anni (
F. Beigbeder, L'amore dura tre anni, Feltrinelli, 2003).
Per cui noi viviamo dell'agonia di una stella.
Okkupazione a Milano
A Milano persino gli squatter sono deviati.
Okkupano per far cosa? Per mettere su un Internet Caf�!
Cito da
Indymedia:
...
con l�aiuto di alcuni centri sociali (Malamanera, quello vicino al posto dove lavoro, NdE), una cinquantina di giovani del Net Ecology , �gli hacker buoni�, come si definiscono loro, hanno occupato, al civico 4, un negozio a tre luci del Comune, vuoto da una decina d�anni. �Non � un centro sociale che occupa - spiega Lavinia, tra le attiviste del gruppo - e neppure l�occupazione di una casa. Semplicemente apriremo un Internet Caf�, al servizio della collettivit�. La gente del quartiere, infatti, l�ha presa bene�. Loro, gli sperimentatori dei nuovi usi della tecnologia, hanno preso possesso del negozio �per condividere la ricchezza dell�etere�. �Un punto di accesso alla rete - continua Lavinia - gratuito e libero�. E non serve neppure il cavo, ma solo una scheda (wifi) inserita nel computer: il wireless , ovvero la possibilit� di mettersi in rete senza dover tirare i fili, �per vivere insieme risorse e connessione con decine di persone intorno casa tua, creando una sorta di comunit� virtuale�.
E da domani, polizia permettendo visto che la Digos ha gi� redatto un verbale sull�occupazione abusiva, l� Internet Caf� proporr� corsi di alfabetizzazione alle tecnologie, accanto ai nuovi insegnanti, i reality hackers . �Aiuteremo i cittadini - spiega Lavinia - a pensare e a sperimentare nuove risorse. Li assisteremo a non essere vittime del consumismo, a non spendere centinaia di euro per inseguire il sogno milionario di Microsoft�.
Quella prima okkupazione � stata subito sgomberata, e bello � il commento che ne hanno fatto sul
Deboscio:
"avete voglia di fare e basta! perch� in pratica siete degli schifi! vi fate sgomberare dopo tre giorni di "occupazione", e gli sbirri chi hanno trovato? tre persone che chiedevano scusa e uscivano da un posto che sembra pi� un negozio che una Casa Occupata!"
Comunque ora gli squatter di
Reload sono tornati alla carica, e hanno occupato di nuovo in Via Confalonieri, vediamo cosa vogliono fare questa volta (un Emporio Armani a prezzi politici?).
Il tramestio delle frasi fatte
Osservare il modo di scrivere di molti popolani: � ricalcato su un certo numero di frasi fatte.
Antonio Gramsci, Quaderni del carcere
Una delle cose che mi d� pi� fastidio di essere con gli altri � tutto quel tramestio di frasi fatte che ormai sporca il linguaggio, quelle finte battute, quei luoghi comuni con cui si inframmezza la conversazione per prendere tempo.
Sono persona dai grandi silenzi, e so che � un difetto, invidio i
long-talkers, ma proprio non sopporto i
pour-parlers , che quando qualcuno dice
due loro dicono
la vendetta, che ogni volta che si dice normalmente
vieni a prenderlo, gliel'ha gi� data ci ricamano su il doppio senso, oppure a un
cosa volete di più? scatta
un lucano, i vari epiteti
bastardo dentro, bastardo inside,....
Molti danni arrivano dalla tv, veramente tanti ne ha fatti Paolo Villaggio:
mutande di ghisa, minigonna ascellare, supermegadirettoregenerale sono amenit� che, se anche in passato potevano essere simpatiche, ora sono davvero troppo consumate, eppure c'� sempre chi le cita e chi, penso per gentilezza, ci sorride.
Bisognerebbe ripulire il linguaggio, rispondere s� e no, dire le cose come devono essere dette: lascerei ai comici le battute, che manco loro ci riescono pi� a far ridere, prova ne sia che nei giorni scorsi ho visto Luttazzi esibirsi nella battuta
i lavoratori hanno la flessibilit�... di prenderlo in quel posto e Flavio Oreglio dire alla Hunziker
se fossi uno scultore ti scolpirei, se fossi un trombettista ti ...
Ingegneria del futuro
se io torno indietro e modfico la storia, non ho nessun motivo, nel futuro, di intraprendere quel viaggio. esempio: nel 2800 io decido di tornare indietro nel tempo e uccidere la mamma di hitler. se ci riesco hitler non e' mai nato e quindo io nel 2800 non so manco chi sia. quindi perche' dovrebbe venirmi in mente di tornare indietro e uccidere sua madre? conclusione: se il viaggio nel tempo e' possibile, allora la storia non e' alterabile, se no si crea un paradosso irrisolvibile.
Robsom su Gnu economy
Da quando ho imparato a considerare il rosso dei semafori come un consiglio e non come un dogma, la mia guida è più fluida ed accattivante.
Lavoro sodo, lavoro duro, basta che fatturo.
Produci consuma crepa.
Arbeit macht frei.
Sieg heil.
Per principio non esco mai con ragazze che preferiscono il Flober a Flaubert
L'Amore appartiene al Desiderio, e il Desiderio è sempre crudele.Neil Gaiman, The Sandman
Etichette: aforismi
Paolo Gay
Tra le tanti passioni che condivido con pochi uomini e molte donne, una di queste è Paolo Gay, il Dylan Dog astigiano.
Ecco tre ricordi di Paolo per imparare ad amarlo.
1) Paolo Gay che si presenta a un dibattito sul cinema a Palazzo Nuovo come autore di "O me la dai o scendi".
2) Paolo Gay che ad un esame, alla domanda "su che testo ha studiato" risponde "non mi ricordo, quello con la copertina gialla" e poi prende 30.
3) Paolo Gay che, un sabato di agosto di un anno che c'era il raduno mondiale della gioventù cattolica, dopo squallida partita 4 contro 4 a porte piccole al Salera, chiosa: "comunque meglio qui che a Roma a fare il coro da stadio GIOVANNI PAOLO! GIOVANNI PAOLO!".
Etichette: asti
Constatazioni
Ho rincorso il tuo amore tutta la vita, e adesso mi fa male la milzaEtichette: aforismi
Punkabbestia!
Stasera ho visto tre punkabbestia, e gli ho fatto il dito!
Coerentemente alle rispettive scelte personali, io sono scappato in macchina e loro mi hanno inseguito a piedi.
Chiss� se la corretta grafia � punkbestia, punkabestia o punkabbestia.
Sarebbe bello fare una bella puntata di
Parola Mia con Luciano Rispoli, il professor Cesare Beccaria e ovviamente un po' di loro in studio a discuterne.
Sentiamoci più avanti
Se muori chiamami
Citare l'Arte della Guerra di Sun Tzu è per i consulenti direzionali quello che il pacchetto di Marlboro dentro la manica arrotolata della maglietta è per bulli.
Non saper fare niente in un mondo che sa tutto
e non avere un soldo nemmeno per tornare
e non capirci niente e aver voglia di tornare da te
Luigi Tenco, Ciao Amore Ciao