Santa Maradona
- Abbiamo studiato, ci siamo fatti il mazzo a lettere per diventare persone rispettabili, e abbiamo sbagliato tutto. Dovevamo fare medicina.
- Naaah, il dottor Kildare non mi è mai piaciuto.
- ehm...ciao...
- ehm...ciao...
- ehm...che piacere incontrarti...
- ehm...sì...se vuoi puoi offrirmi un gelato...
- ehm...un gelato?
- ehm...sì...un gelato, hai presente?
- ehehe...ehm...sì, guarda, qui vicino c'è una gelateria che fa il miglior gelato al gianduja di Torino.
- ehm...veramente non è che impazzisca per il gelato al gianduja.
- anch'io! a me viene l'orticaria quando lo mangio, certi sfoghi...
- Ciao, lui è in casa?
- No, è uscito, ma ritorna
- Ok, intanto vengo lì, gli devo parlare
- Come mai?
- Cazzi miei
- Quanti?
- Quanti cosa?
- Cazzi. Quanti cazzi, dicevo.
Ehm, appunto, sì, dicevo.
Ma come è possibile che il 90% di letteratura e cinema siano basati sull'autocompatimento compiaciuto, sull'ironia malinconico-problematica, sull'estetica dell'orrido?
Io poi sarei anche un fan di certi scrittori, ma fosse andare oltre le storie sulle seghe e sulle pompe e sulle troie e sulla merda?
Andare al cinema e non vedere un film molto autoreferenziale di un laureato in lettere che ironizza su quanto sono autoreferenziali i laureati in lettere? Un dialogo in cui uno fa un discorso serio e l'altro non risponda che sta facendo quel discorso serio perchè scopa poco?
Mi piacerebbe leggere un libro in cui ci sono delle idee.
In cui si imparano dei concetti.
In cui si fa letteratura e non meta-letteratura.
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