Il Salone del Libro II: Invernizio & Mazzantini, Elisa di Villombrosa & PamelaEbbene sì. La letteratura della Mazzantini è pronipote della letteratura della Invernizio. Con gli aggiustamenti dovuti al mutare dei tempi. Ossia: la lettrice della Invernizio non aveva quella tensione autocelebrativa e autogratificante che le lettrici della Mazzantini oggi invece hanno.
Le lettrici della Invernizio erano ancora sorelle delle lettrici di Samuel Richardson, leggevano, cioè, per riempire vite vuote con dei sogni a tinte forti. Oggi questa categoria di modeste sognatrici alla lettura preferisce la fiction. E' non è un caso se come fonte illegittima di Elisa di Villombrosa si cita "Pamela" di Richardson. Nè è un caso che lo stesso Richardson fosse considerato un autore da Bor7, tanto che un genio come Lawrence Sterne scrisse una parodia di "Pamela" dal favoloso titolo "Shamela".
Nell'Invernizio come in Richardson le lettrici trovavano una sola soddisfazione: la virtù premiata alla fine di tante traversie. Nella Mazzantini le lettrici cercano e trovano invece soprattutto una conferma della propria "intelligenza", della propria "cultura" e della propria sensibilità "che mi fa così diversa tra tanta volgarità imperante". Tommaso Labranca
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