L'essenza dell'assenzio, tra Fantozzi e Invernizio
Ricopio un commento interessantissimo di
Nick Tambone sul liquore pluscool dei decadenti d'accatto (un esempio? si veda come al solito
ilgrandeviaggiodicat), l'assenzio.
C'� un sottile, ma solidissimo filo conduttore che porta dall'assenzio alla Prunella Ballor e da Baudelaire a Fantozzi.
Come spiegato in questo articolo, il Vermut deve il suo nome alla parola tedesca Wermut, che significa assenzio, ingrediente principale della ricetta originaria.
L'invenzione del Vermut � attribuita a Carpano, il quale inizi� a produrlo e commercializzarlo nella sua bottega di Torino sul finire del '700. Presto si aggiunsero altri produttori, tra i quali Giuseppe Ballor fondatore dell'omonima casa e nonno della prunella fantozziana.
Non � dato sapere quale fosse l'effetto tossicologico di questo liquore ma, essendo a base di prugne, si presume l'inadeguatezza nell'evocazione di paradisi artificiali.
Esattamente come avviene con l'odierno assenzio.
Non sono riuscito a raccogliere informazioni pi� approfondite al riguardo ma, a quanto pare, la Ballor fall� verso gli anni '70 (conseguenza del film?) ed il marchio venne rilevato da un'altra azienda.
Rimane aperto un inquietante interrogativo: cosa beveva Carolina Invernizio? Wermut o Assenzio?
Non lo sapremo mai.