C'è una foto interessante sulla Stampa di oggi, la didascalia recita
Una colorata festa di matrimonio: l'attrice sposa il no global.Gli sposi sono un astigiano esponente di primo piano del movimento no global astigiano e una nigeriana mediatrice culturale e attrice in scena con uno spettacolo sulla condizione femminile delle donne africane.
Già il titolo, rende bene una certa ristrettezza mentale tutta da redattore de La Stampa, che per questo amiamo: il matrimonio è
colorato,
l'attrice sposa il no global.
Poi è bello che da una foto sola, si dischiudano mondi.
Il mondo dell'esponente no global non bello che, come capita sovente agli sfigati, finisce per sposarsi con una straniera (la distanza del luogo di nascita della fidanzata è direttamente proporzionale al grado di attrattività di un maschio: i fighi beccano la tipa sotto casa ricca).
I genitori del no global non ci sono, ovviamente non hanno accettato il matrimonio, e infatti nella foto ricordo ci sono solo 2 bianchi: in prima fila un artistoide astigiano, regista dello spettacolo dell'
attrice-mediatrice culturale, e dietro lo sposo un tipo spaesatissimo, probabilmente il compagno di banco delle medie che si è prestato a fare da testimone, non avendo saputo dir di no.
Loro, i nigeriani, si sono già appropriati della foto, della famiglia, del Comune, presto della città.
Lei fa la mediatrice culturale, uno dei tristi lavori di questa contemporaneità: gente che
media,
coordina,
integra. Logica vorrebbe che quando qualcuno decide di andare da
straniero in un altro paese ne accetti le regole, ma no, ormai questa è un'osservazione persa nel vento, dovremo
mediare ed
essere mediati, gli uffici del Comune si affolleranno di mediatrici culturali, corsi, seminari...e intanto nessuno si prende cura dei vecchi che muoiono soli nelle cascine di campagna, che sta morendo con loro.
L'
artistoide di sinistra, attore, poeta, chitarrista, cantante e chissà quante altre cose inutili e senza senso, nella foto sorride da
artista, ovviamente rifugge l'omologazione e si è messo la divisa da artistoide di sinistra con giacca senza cravatta, si è seduto per terra giusto per fare quello che si siede per terra, il matrimonio e' un po' un suo trionfo, starà pensando a
una canzone idiota ma rispettosa del melting pot da scrivere su questo matrimonio.
Una canzone sulle contraddizioni di questi anni '00, tra cui quelle di questo matrimonio, non gli verrà mai in mente.