dezerto zeitgeist
mercoledì 30 giugno 2004
 
Rodrigo Leão - Cinema

Depois dos álbuns de estúdio “Ave Mundi Luminar” (1993), “Mysterium – EP” (1995), “Theatrum” (1996), “Alma Mater” (2000), e “Pasión” (2001) ao vivo, a Sony Music editará o novo registo de originais de Rodrigo Leão – Cinema – a 28 de Junho. À semelhança do disco anterior, Rodrigo volta a partilhar a produção e arranjos com Pedro Oliveira (Sétima Legião) e Tiago Lopes.
“Cinema”, uma provável banda sonora imaginária de “cinema de autor”, acaba por reflectir nas suas diversas dimensões – musical, poética e linguística – os traços distintivos de uma contemporaneidade claramente “europeia” e urbana, suportados por um conjunto de códigos e referências únicos, no fundo a música de Rodrigo Leão, e que é agora possível perceber na diversidade e qualidade de composições deste álbum: pelos diferentes idiomas utilizados, no ecletismo dos arranjos e sonoridades, na diferenciação dos formatos instrumental e canção, bem como pela escolha esclarecida de músicos e convidados.
O primeiro single do novo disco, “Rosa”, nome da filha de Rodrigo Leão, contou com as participações de Ryuichi Sakamoto (piano) e da cantora brasileira Rosa Passos (voz). Sakamoto colabora ainda com uma composição original de piano, acompanhado pela gravação das primeiras palavras ditas pelo filho de Rodrigo Leão, António, título da faixa.
O álbum conta igualmente com as participações vocais de Beth Gibbons em “Lonely Carousel”, autora do poema da canção, assim como de Helena Noguerra - cantora, escritora e actriz de ascendência Luso-Belga - nos temas “Jeux D’Amour” e “La Fête”, e ainda de Sónia Tavares dos Gift, presença nos temas “Deep Blue”, “L’Inspecteur” e “Happiness”.
 
martedì 29 giugno 2004
  Portugal uber alles
Durão Barroso si è dimesso dalla carica di Presidente del Consiglio portoghese, e questa notte sarà nominato Presidente della Commissione dell'Unione Europea al posto di Romano Prodi.
 
lunedì 28 giugno 2004
  Interviste Personali #1: Gli Scapigliati
Di solito un blogger, quando ha finito le idee, o posta le foto o fa le interviste.
Le foto è già un pezzo che le metto, quindi ora tocca alle interviste.
Le interviste si chiameranno Interviste Personali, perché le domande saranno solipsistiche e private, interessanti quasi esclusivamente per me.
Inaugurano le Interviste Personali Gli Scapigliati, che da un po’ di tempo mi incuriosivano.

E-DO: chi sei? (lavoro, età, provenienza, città dove vivi)
GLI SCAPIGLIATI: Matteo e Fabrizio, (19 anni, studenti, Padova). (Le cose tra parentesi non le pubblichi ;))

E-DO: sei fidanzato? e perché sì/no?
GLI SCAPIGLIATI: Matteo no, Fabrizio sì.
Matteo vive con se stesso, e si trova bene, anche se ogni tanto litiga.
Fabrizio invece sta con una ragazza, e si trova meglio.

E-DO: Come ti posizioni rispetto al Deboscio, che mi pare essere un tuo riferimento? E a Labranca, che è un loro riferimento?
GLI SCAPIGLIATI: T. Labranca è sicuramente un riferimento per tutto un tipo di cultura (o controcultura), e certamente è un riferimento anche per noi. Col Deboscio abbiamo avuto a che fare e ci siamo scambiati qualche idea, conta comunque che siamo venuti su “a parte” dal Deboscio.

E-DO: Se ti offro un aperitivo, dove lo andiamo a prendere?
GLI SCAPIGLIATI: A Milano non saprei, mi farei portare da te.
A Padova “L’anfora” in ghetto, “Il Club degli Artisti”, “Le Cornacchie” (per lo spritz).

E-DO: Segnalami dei locali/posti (Chatulle, isole, città, laghi) dove pensi mi piacerebbe andare
GLI SCAPIGLIATI:Acci, questa è difficile.
Ti vedrei a Londra e a Sidney, forse a New York, sicuramente a Berlino.

E-DO: Mi rendo conto che questa mail è stata scritta in quel fastidiosissimo stile ironico/invadente con cui si scrivono gli sconosciuti su Internet solo perché si sono letti reciprocamente i blog, però spero mi risponderai lo stesso.
GLI SCAPIGLIATI: Ci è piaciuto rispondere proprio perché aveva quel fastidiosissimo stile.

E-DO: Mandami una foto tua o di un personaggio storico che ti rappresenta o una tipa che ti piace, da mettere a fianco dell’intervista.
GLI SCAPIGLIATI: mi hanno mandato una foto di Stan Laurel e Oliver Hardy che ovviamente non pubblicherò

Finisce qui la prima Intervista Personale, ma ne seguiranno presto delle altre, ho già pensato a chi, saranno tutte ragazze fighe o ragazzi fighi.
Ciò non toglie che, se volete accreditarvi come tali ma temete che non vi intervisterò, potete chiedermi di farvi un’intervista prezzolata e accomodante alla Alain Elkann: proponete la vostra candidatura scrivendomi, se siete una ragazza in cambio dell’intervista dovrete invitarmi a cena allo Chatulle, mentre se siete un ragazzo dovrete corrispondermi tot ticket-restaurant da coprire una cena per due, sempre allo Chatulle.

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sabato 26 giugno 2004
  Vita Gagliarda
Ieri sera, dopo aver ammirato il lob liftato di Pistol Pete Labate, sono finito a Calosso. Che la settimana prossima fanno anche loro una cosa tipo assedio come a Canelli. Che in questo periodo i tipi che affittano i costumi medievalesi stanno facendo + soldi di Matteo Arpe. Che ero a Calosso, all'ingresso del Non per tutti. Che i nostri nonni hanno spalato fieno, aggiustato filari, dato il verderame, costruito il fienile durante l'estate e l'hanno usato per nascondere i partigiani durante l'inverno, e poi i loro nipoti li hanno tutti riattati per trasformarli in circoli con ingresso 15€ e farli inaugurare da Gabry Ponte. Che a Prato secondo me ha una factory di dj cinesi che remixano 18 ore al giorno e lui poi ci mette la griffe, come nell'ultima, splendida, Musica Gagliarda - Notorius & Gabry Ponte Remix. Che con il commento stile film pseudo-documentario-anni60-pretesto-x-far-vedere-le-tette-tipo-Helga, è davvero da sentire. Absolument al CD, stasera, a bere chez Ferro.
Ferro, il barista del Centrotredici, che domenica scorsa ha onorato casa mia della sua presenza
 
venerdì 25 giugno 2004
  Bye Bye England
Portogallo 7 - Inghilterra 6

 
  The Meaning of Life, part II from Australia
----- Original Message -----
From: xxx@xxx.au
Sent: Wednesday, June 25, 2004 5:32 AM
Subject: Re: la direzione versus la distrazione


Ed il vagabondare per ruoli non soddisfacenti, Edoardo, non e' il senso della vita.
Mi citi due pezzi grossi in proposito, Manzoni e Cicero, e, saro' sincero in proposito, di quest'ultimo non ricordo accenno a tal proposito.
Ricordo pero' del primo, se e' a questo che ti riferivi anche tu, la riflessione sull'ospedale ed i malati che starebbero meglio in luoghi d'altri.
Per quanto non sia un esperto di letteratura, mi salta alla mente come lo stesso concetto si trovi in altri grandi, Leopardi sicuro; come altrettanto certo e' Baudelaire, citato in tale stralcio anche nel "Songlines" di Chatwin, che avevo in giardino qualche mese fa (traduzione nella Nostra Lingua: a me sconosciuta).
Non so, sinceramente, chi abbia vuto la scintilla, e chi abbia "scopiazzato".

Ma, a fronte di cio', come vogliamo uscire da tal nodo?
Ne esco affermando che bisogna avere la saggezza dell'apprezzare molti grandi, ma la fermezza del non ascoltarli.
I vari Alessandro, Giacomo, Charles (non Bruce) erano dei poeti, degli iper-sensibili, delle creature superiori, ma senza belle fagianette da trillare, senza uno scopo loro stessi.
Persi nel buio della loro delicatezza, senza capire il perche' di questa vita di sofferenza.

E, saro' un bruto in questo, ma credo sia meglio vivere sempre in bombissima (magari anche in catena a Mirafiori, questo non importa al fine della serenita'), sulla cresta dell'onda, col sole in faccia ed il vento in poppa, crepando con un sorriso sereno e conscio di aver dato tutto; piuttosto che soffrire una vita, aspettando lo spegnimento quale sollievo al dolore, e lasciare ai posteri opere senza tempo, di incommensurabile valore.


Questo valeva per gli antichi che erano stupidi e non avevano i pc.
Al giorno d'oggi un super-scrittore, ricchissimo/famoso, riesce anche a uscire con le meglio tipe, e proprio in virtù di questo.
Non so se hai visto la moglie di quel cesso di Salman Rushdie.
E Baricco, che becca + di Tacchinardi?
L'unica cosa meglio di diventare scrittore, secondo me, è condurre on_the_beach su MTV.
Quando penso che quell'arido di Tronchetti Provera, che in quanto padrone della tv potrebbe autoimporsi conduttore di quella trasmissione, butta via la sua vita nei cda, a discutere di yield ed ebitda...

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Intervista a Rodrigo Leao sul nuovo cd.
 
giovedì 24 giugno 2004
 
Per principio, le pubblicità dove i cani non parlano non le guardo nemmeno.
Se fossi uno di quei milanesi ricchi che hanno il maggiordomo che gli porta fuori il cane, lo obbligherei a fare un corso di ventriloquo in napoletano, e poi lo esibirei agli amici che fa parlare il mastino.
E mi piacerebbe anche vedere Marzullo che intervista il cane della Tim a Sottovoce.
 
  Etnoteam
Al Ristorante Bomboniera alla Bovisa, c'è la foto del padrone con il cuoco da chef che fa il risotto, ma poi lui sta alla cassa, e in cucina ci sono solo indiani.
Sui campetti di calcio antistanti il palazzone dove vivo a Bruzzano, invece che a calcio si gioca a cricket, arrivano gli indiani da tutto il circondario.
 
mercoledì 23 giugno 2004
 
Se non ho la mia maglietta Hijo de Puta, la mia felpa Hydrogen, i miei jeans Misssixthy, le mie scarpe Merrell, io non esco manco di casa.
 
 
Sangue mestruale, tampax, manici di rastrello, primi piani, filosofia e pornografia e un protagonista che fa sempre discutere, il porno divo Rocco Siffredi.
E' Pornocrazia, l'ultimo film di Catherine Breillat che arriva nelle sale il 2 luglio distribuito da Sharada con un inevitabile divieto ai 18 anni e in cui la regista si spinge oltre (forse troppo) sulla strada della provocazione.

LA TRAMA DEL FILM
Protagonisti del film Siffredi e l'attrice Mira Casar, che ha prestato generosamente il suo corpo nudo anche se nelle scene più calde si è avvalsa di una controfigura. Tutto inizia in un locale gay con una prestazione omosessuale, in un luogo dove gli uomini non amano le donne, ma, come spiega la regista, in realtà «nessun uomo ama le donne perché ne ha paura». Qui Siffredi incontra la Casar e con lei stringe un patto: in cambio di soldi dovrà passare quattro notti con lei per guardarla «dove sono inguardabile».

PRIMA NOTTE
Lei si stende sul letto nuda e inizia a conversare con lui. Tema della conversazione: l'oscenità del sesso femminile e la paura che suscita nell'uomo. Siffredi dice: «Il sesso femminile ha una pelle infetta come quella della rana che però almeno ha il buon gusto di essere verde». La donna replica: «E' solo la collera degli uomini contro l'invisibile». Si passa all'azione. Siffredi mette del rossetto sul sesso della donna e poi la prende. Subito dopo piange e la Casar dice premurosa: «E' solo la prima notte».

SECONDA NOTTE
La donna ha le mestruazioni e lui pensa bene di utilizzare un manico di rastrello per fare sesso con lei. Alla catenina del pornodivo compare un crocefisso d'oro («Nessun simbolo, è solo la catenina di Siffredi» spiega la regista), ma a seguire la regia propone un primo piano di un Crocefisso sulla parete della stanza («L'ho scelto perché è insanguinato e ha il volto che assomiglia a quello della protagonista»).

TERZA NOTTE
E' di scena il tampax. Lei se lo leva e lo mette in un bicchiere pieno d'acqua: ne bevono entrambi.

QUARTA NOTTE
Siffredi fa l'amore con la donna che poi torna, didascalica, sul tema del ciclo mensile: «Questa emorragia viene dal sangue fertile della donna». Siffredi ascolta attento. Segue un dialogo maschilista tra il porno divo e un suo amico.

AUTODIFESA: E' UN LAVORO FILOSOFICO
La Breillat oggi in conferenza stampa ha ovviamente difeso il suo film che è stato tratto da un suo romanzo 'Anatomie de L'Enfer': «E' un lavoro iniziatico e filosofico contro un mondo oscurantista che mi porta proprio per questo a fare cinema». Per la regista, che confessa di essersi ispirata a Petrolio di Pasolini e a Georges Bataille e vorrebbe fare un nuovo film dal romanzo 'La vecchia amante' dell'Abate Barthelemy, «il sesso resta una questione di potere e non c'è moralità in tutto questo: dovunque c'à la moralita', viene meno la donna. Io sono per l'oscenità».


Tratto da Panorama
 
 
Lippi che fa il carosello di macchine con gli amici a Viareggio
 
martedì 22 giugno 2004
  Dizionario giovane
Poser
persona che cerca di accreditarsi per il figo che non è, sconfinando a volte nello sfigato (poser loser).
Frasi poser: Ieri mi sono comprato i jeans della Volcom...oh,oggi niente skateare perchè ho male una gamba,ma mi flippo 10 scalini.

Emocore
Musica strambo/metal ma con testi introspettivi e atmosfere malinconiche.
Frasi emo: qualsiasi cosa detta da Aiki

 
 
Siamo andati lì, eravamo già mezzi 'mbriachi...anche lì erano un altro mezzo sversi...e poi niente, c'era da bere, da mangiare, ci siamo 'mbriacati...poi è arrivato taraaabra, tineeebra, staraaabra, marceeello, bineeello, siamo andati all'irish pub...io ero un po' 'mbriaco, sono andato a comprare le cicche all'automatico, l'ultimo birrozzo e poi a casina...

In ricordo di Stefano A.
Quattro anni fa, questa sera, la partita l'avremmo vista con lui.
 
 
La differenza tra erotismo e sesso è la stessa che passa tra un bel tiro e un tiro che fa gol.
Aldo Biscardi
 
lunedì 21 giugno 2004
 
Il fatto che il lunedì il mio blog registri il picco positivo di accessi, e il sabato/domenica il picco negativo, la dice lunga sull'influenza del fenomeno blog sul PIL.
 
  Hasta la vista España
Portogallo 1 - Spagna 0
 
  CD
Studio Zeta di Caravaggio? Rimini? Benidorm?
Non c'è più bisogno di andare così lontano, ora il vero scannatoio si trova ad Asti Ovest: i nuovi proprietari del CD infatti hanno deciso di eliminare ogni forma di door selection e dalle due in poi non si paga nemmeno l'ingresso!
Queste illuminate novità hanno in colpo solo spazzato via le solite facce dei rampolli della media borghesia astigiana, che da 15 anni popolavano stancamente il locale, per lasciare posto a un vitale meticciato quasi da servizio di Lucignolo: multirazzialità, tatu tribbali, una tipa che sbocca e viene portata via a braccia, persino dei vecchi quarantenni appostati dietro i pilastri come Nosferatu a Venezia che puntano delle quarantenni con la pelle rovinata dalle lampade che ballano in pista.
Ora so che, in qualunque posto sia, alle 2.00 del sabato partirò con direzione asti ovest, per vivere ogni settimana quello che si preannuncia essere assolutamente un must dell'estate astigiana 2004.

P.S. Se qualcuno ancora non fosse convinto della bontà del locale, ricopio alcune frasi tratte dalla presentazione sul sito:
113 e piu' buoni motivi per scegliere questo locale smanioso del fashion sistem!
E' l'ideale per le tue serate all'insegna del divertimento, dell'energia della moda!
E' un raffinato luogo d'incontro dove la musica, protagonista all'avanguardia, trascina chiunque nella seducente notte.
 
domenica 20 giugno 2004
  Portugal! Portugal! Portugal!
 
 
Passammo l’estate in un tennis club solitario
e ci arrivava l’eco di un ristorante all’aperto
e sulla terra rossa un caldo tropicale da Valle Benedetta.
E nel pomeriggio quando il sole ci nutriva
di tanto in tanto un "no!" segnava le distanze
e il punteggio diventava irreale.
Ghera Ghera Ghera voglio bere
portami un Energade per favore.
 
sabato 19 giugno 2004
 
Questa sera c'è l'Assedio di Canelli.
In onore di codesta storica ricostruzione, nel dì odierno lo zibaldone di pensieri e fatti giornalieri che io, novello Guglielmo Ventura, mi onoro di mantenere, dovrebbe essere vergato nel medievalese che allora si utilizzava.
E sarei quasi tentato a rendere tale onore, se non fosse che tutte queste manifestazioni medievalesi che infiorano il contado astigiano ormai mi fanno diporre il superfluo del ventre.
 
venerdì 18 giugno 2004
  Euro2004
Certo che la partita dell'Italia con Mazzola che fa il commento tecnico...Sarebbe interessante solo se a 6 minuti dalla fine iniziassero a far parlare Rivera al posto suo.
Niccolò Licausi

Secondo me l'Uefa dovrebbe squalificare Totti per tutto l'europeo, ma consentendo all'Italia di convocare Roberto Baggio in sua sostituzione.
Un lettore scrive al Corriere dello Sport-Stadio di venerdì 18 giugno
 
  News from Cascais #2
A Advogada Bongiorno pode ser até muito famosa na Italia, mas aos portugueses nao interessa o cuspo italiano
Adriana
 
giovedì 17 giugno 2004
 
Una buona ragione per non fare il giornalista:
- non dover scrivere 4 pagine sul Corriere dello Sport sullo sputo di Totti.
Tre buone ragioni per non fare l'avvocato :
- non finire nel collegio difensivo di Totti;
- non finire nel collegio difensivo di Totti insieme a Giulia Bongiorno;
- non dover impostare la difesa di Totti sul fatto che lo sputo non ha centrato in pieno Poulsen.
Una buona ragione per non essere eterosessuale:
- non correre il rischio di avere una relazione con Giulia Bongiorno.
 
  Maison Weekly Vol. II
la ragazza con videocamera di Nick Tambone è nella dinning room di Labranca alle 9.35


alcuni partecipanti al secondo Maison Weekly, irradiati dalla luce del pensiero labranchiano

 
mercoledì 16 giugno 2004
 
non conta la strada, contano le gambe
Mi piace prendere il tram perché mi permette di mantenere il contatto con la società reale, vivere questa Milano nella sua espressione più vera, quella della gente che lavora-dorme-sogna-ama, e il giorno dopo è di nuovo pronta per ricominciare: w la vita.
 
martedì 15 giugno 2004
  News from Cascais #1
Qui alla spiaggia del Tamariz, gli italiani li si riconosce anche senza sentirli parlare, dai tatuaggi tribali
Adriana
 
  La svolta di Max Pezzali
Lunedì mattina, Milano, uffici Warner Music di via Fara, una musica in sottofondo.
...lo strano percorso
di ognuno di noi
che neanche un grande libro un grande film
potrebbero descrivere mai
per quanto è complicato...


Manager Warner Music: - Signorina, ha controllato che il Pezzali abbia fatto il solito disco in cui ci siamo NOI, che siamo simpatici&solidali, e poi ci sono LORO, che sono stronzi&arrivisti?
Segretaria Warner Music: - Sì dottore, ha stressato il discorso di quel concetto che il nostro marketing manager aveva identificato nel qualunquobuonismo, in una canzone dice addirittura che la vita di ognuno è così interessante e bella che nemmeno un grande film - un grande libro la può descrivere.
Manager Warner Music: - Certo che quel Pezzali è davvero spesso...vorrei proprio vederlo il film sulla vita del ferroviere o del bidello, sai che incassi...però, bello 'sto aggettivo grande libro: per la libreria del nuovo ufficio, mi compri dei libri belli grandi, voluminosi.
Segretaria Warner Music: - Tipo Insciallah, il Pendolo di Foucault?
Manager Warner Music: - No, prenda libri che abbiano le costine tutte uguali, stessa altezza. C'è altro?
Segretaria Warner Music: - Sì, il dottor Costa dice che Pezzali ha perso tutti i capelli, e il cappellino d'estate non lo più tenere, al festivalbar non c'è l'aria condizionata e lui non può apparire tutto sudato mentre lo inquadrano.
Manager Warner Music: - E adesso me lo dite? Non possiamo mettergli la parrucca come per Baccini?
Segretaria Warner Music: - No, ormai lo hanno visto tutti che è pelato.
Manager Warner Music: - Allora cambiategli nome, invece che 883, chiamatelo Max Pezzali, parlate di svolta intimista, scelta di vita, cambiamento, crescere...
Segretaria Warner Music: - ...svolta intimista...
Manager Warner Music: - Faccia mettere anche una svolta in copertina, tipo cartello stradale, Zio Fester di qua, gli 883 di là.
Segretaria Warner Music: - Sì dottore.
Manager Warner Music: - Bene...ah, se mi cerca la Mantovani, dica che non ci sono.
 
lunedì 14 giugno 2004
 
Ho deciso il mio nome damanhuriano, Leone Giglio: Leone per la forza e la tenacia, giglio per la purezza e la bellezza stilistica.
Con questo nome spero che mi mettano a lavorare nell'Atelier, il Caseificio mi piace meno.
Cose Hip: andare a fare le ferie a Damanhur
Cose Cheesy: entrare in Damanhur per conoscere ragazze nuove
 
 
The truth is out there
 
 
Is it ‘cos I’m hip
Why you dig my shit and you say I am a fan now I understand
Is it ‘cos I‘m hot
Why you mention me in your V.I.P memories


Mousse T feat. Emma Lanford - Is it ‘cos I’m cool mp3
 
  nelly furtado força

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domenica 13 giugno 2004
  Estate 2004, Hip & Cheesy
Hip
- Dire hip & cheesy in luogo di in & out
- ridurre spropositatamente i tempi ( guarda, è una modifica che ci vogliono due minuti / sto partendo adesso da milano, tra 3 minuti massimo sono lì / siete già al secondo giro di ape? non andate via, tra un minuto sono lì, sono appena atterrato a Linate )
- partire per le ferie facendosi dare un passaggio da un proprio amico che fa il pilota per l'Alitalia
- affittare una casa nell'isola di Rugen/alle Azzorre per tutta l'estate, e continuare a lavorare da lì
- essere sposati e non fare quasi niente insieme
- avere un blog che fa milioni di accessi, aggiornato ogni tanto quando si va da degli amici che hanno il pc
- chiamare gli amici Luca R. o L-RU
- in coda in auto, fare foto agli altri con la digitale
- guardare mediashopping
- i baci sugli occhi / sulle guance
- il lago di Monate
- il bianco
- organizzare un torneo di prese di danza stile buona domenica tra tutte le coppie di fidanzati del proprio giro di amici
- usare germanismi / parlare benissimo inglese ma usare sempre terminologia italiana
- le ragazze con le adidas
- non sudare mai
- demi-sec / Americano Cocchi
- conoscere intellettuali minimalisti
- ottenere dallo Stato il divieto di sorvolo sulla propria villa affacciata sul lago
- le ascelle perfettamente rasate
- ricevere gratis "Noi Due" per recensirlo da qualche parte
- sentire mp3 lounge scaricati da internet di cui non si conosce titolo/gruppo (costosissimi causa multone gdf)
- essere dei geni di qualche cosa e dire che la si conosce appena
- fare i complimenti a ragazze brutte ma uscire con ragazze belle
- cercare di non salutare personaggi del sottobosco televisivo quando ti vedono in giro per un ape
- prendere le ferie per fare un altro lavoro, nella comunicazione
- bere
- non tenere niente in frigorifero per non fare spazzatura
- giocare a tennis all'Hasta Club dalle 11 alle 14 per abbronzarsi
- me

Cheesy
- andare in vacanza alle Maldive / in Grecia, perchè ci han girato che cosa ne sarà di noi / a Cuba / in Liguria
- andare in vacanza / restare in città
- le magliette bald is beautiful / Guru / hijo de puta
- dopo 8 ore di lavoro, andare in Via Cavour a mettere a posto il negozio della tipa, mentre E-DEZ e gli altri amici ti scherzano dal suo terrazzo bevendo assenzio
- usare inglesismi (eccetto hip & cheesy) / parlare male inglese e utilizzarne sempre i termini
- in coda in auto, scrivere il proprio numero di cellulare su un foglio e mostrarlo alle donne invitandole a chiamare
- i baci in bocca
- Bianco
- Negroni / Cuba Libre
- andare al Bar Basso e prendere un Negroni sbagliato accompagnandolo con gli alsaziani
- conoscere gli sceneggiatori di Santa Maradona e A/R
- avere un blog ipertecnologico, di cui metà degli accessi sono autoaccessi
- cercare di salutare personaggi del sottobosco televisivo quando li vedi in giro per un ape
- le ragazze con le infradito / con le superga
- fare i complimenti a ragazze belle ma uscire con ragazze brutte
- guardare Genius e compiacersi di conoscere le risposte
- giocare al gioco da tavolo di Bonolis (quello dei pacchi) con il proprio giro di amici
- i camiciotti con gli aloni di sudore
- raccontare aneddoti su fatti capitati in azienda / ad altre persone
- farsi prestare "Noi Due" per leggerlo gratis
- prendere a cazzotti il proprio cugino a un matrimonio reale per una roba di eredità
- Vasco Rossi
- avere una donna fissa
- avere una donna fissa straniera
- fare sesso in acqua / al mare / in macchina
- portare giù la spazzatura / tirare la spazzatura dal balcone per non portarla giù
- mangiare
- iscriversi al torneo di calcetto aziendale, infortunarsi e mettersi in mutua
- giocare a tennis all'Hasta Club dalle 18 alle 20 scambiandosi le dritte sulle migliori cave per acquistare terra da riporto
- te

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sabato 12 giugno 2004
 
Il prossimo che sento dire che in Portogallo hanno 365 ricette (una per ogni giorno) per cucinare il merluzzo, lo ammazzo a mandolinate
 
venerdì 11 giugno 2004
 
...si prova quel senso di "vergogna per terze parti" che ogni tanto coglie quando il protagonista di un film si trova in una situazione mortificante e allora si sta male per lui.
Luca R.
 
mercoledì 9 giugno 2004
  Tempo di comizi
Io saprebbe come fare funzionare 'sta Italia...
Sergio Citti in Accattone di Pier Paolo Pasolini
 
martedì 8 giugno 2004
 
una bocconiana si fa un boccone

Spesso in pausa pranzo vado in Bocconi a prendere qualche libro da leggere, cercando di spacciarmi per giovane.
L'altro giorno ho visto questa ragazza che mi ha colpito per alterigia e magrezza delle mani.
 
 
Visto che oggi è stata la giornata dello scandalo del prof di Diritto Commerciale all'Università di Camerino, mi preme ricordare che il mio professore di Diritto Commerciale, con cui ho poi sostenuto anche la tesi in Diritto Industriale, oltre al Diritto, mi ha insegnato anche tutte le cose che faccio e penso adesso.
 
 
Dal look & feel pensavo che
Ci stiamo attrezzando per
Sto pensando di
E' propedeutico a


Le frasi volutamente troncate a Milano in questo periodo sono un po' come il marsupio a tracolla e gridare Valerioooooo! qualche estate fa a Rimini.
 
 
La gente sono stupidi
 
 
Lo stadio di Restelo a Belem, dove si allena la nazionale italiana
Oggi primo allenamento della nazionale italiana allo stadio di Restelo a Lisbona.
 
venerdì 4 giugno 2004
  [LABRANCA LIVE] Serata*Tupperpin (Extended Version)
Serata Tupperpin
Come le segretarie della mia azienda mostrano le loro foto alle Maldive, con lo stesso malcelato orgoglio espongo le foto che mi ritraggono alla Serata*Tupperpin (io sono il tipo con il collettone bianco che parla amabilmente con Dea Verna&boyfriend, e nella foto dopo alla mia sinistra c'è addirittura Keby, quintessenza della milanesità televisiva).

T-LA mostra i tre pin che tutti vorrebbero
Durante la serata Tommaso Labranca ha presentato la sua collezione di pin primavera-estate, comprendente:
- Pin Labranca.co.uk sito multiconfessionale;
- Pin Kill Bor7;
- Pin I don't care - Fondazione Plinio Fernando, associazione contro il fascismo pacifista.
Apprezzabilissimo il package, disegnato e preparato dallo stilista stesso, così come la location, la splendida cornice minimal della Dynamo nel quartiere Greco.

Dea Verna si appunta il pin delle bor7
Dea Verna si appunta il pin che simboleggia il mito che lei stessa ha contribuito a creare, le bor7.

L'art-director dello show-biz
Il successo dei pin bor7 ha già messo in moto una linea di prodotti dedicata: uno dei manager della Maison Labranca ha comunicato che è in fase di progettazione una serie di magliette (ovviamente a tiratura limitata) con il marchio Bor7 e frasi emblematiche sulla bellezza dell'espressione artistica in ogni sua forma ecc. ecc.

L'arrivo di Carlotta e il bacio con T-LA
Super guest-star della serata l'icona del mondo-bor7 Carlotta, che appena arrivata ha catalizzato l'attenzione di tutti i convitati, in primis ovviamente l'Anfitrione Tommaso e l'Ipereliogabalo Daniele.

T-LA e D-VE, Batman & Robin della cultura italiana
All'uscita del locale Tommaso Labranca e Dea Verna, i Batman e Robin della cultura italiana, pianificano dove si andrà a posare il loro sguardo rivelatore nel prosieguo della serata.

T-LA,  Sara, Carlotta, girlfriend & Daniele, sullo sfondo il quartiere Greco
Della serata ho trovato significativo che, sebbene abbia sentito poco parlare Tommaso, nelle varie conversazioni si respirava comunque un unico sentire, come se T-LA rappresenti uno zeitgeist minimal che ormai si manifesta anche in sua semipresenza/assenza, un p2p di idee che aggrega le persone per affinità elettive.
 
giovedì 3 giugno 2004
  Sito del giorno / Frase del giorno
Il sito del giorno è decisamente il sito di Chiarula.
La frase del giorno è decisamente Se vuoi, puoi di Flavio Briatore.
 
  Profili poveri apocrifi, vol. II
Io vado in ufficio in macchina tre giorni alla settimana, il lunedì, il mercoledì e il giovedì.
Il lunedì e il giovedì vado in palestra in pausa pranzo.
Il martedì prendo l'ape con gli amici.
Il mercoledì calcetto con i colleghi.
Il venerdì sera vedo un pezzo di Zelig e poi vado al cinema, ho visto il Signore degli Anelli 1,2,3, Kill Bill Vol. I e Vol. II, aspetto il Vol. III (o forse sono usciti il Vol. II e il Vol. III? Però ho visto anche Star Wars, i vari episodi).
Ogni mese mi vengono detratti venticinque euro dallo stipendio e messi sul mio fondo pensione, l'azienda ne mette altrettanti per cui così prendo ventincinque euro in più al mese, anche se vincolati sul fondo pensione.
A settembre conto di essere promosso da analyst a consultant.
Altrimenti me ne vado. Sto già mandando i cv in giro, ma il mercato è fermo, non come tre anni fa.
Ma riparte, in America è già ripartito.
Non conosco nessuna ragazza, eccetto quelle con cui lavoro.
I miei colleghi si sposano con le mie colleghe, perchè non conoscono nessuna ragazza, eccetto quelle con cui lavorano.
Una volta sono uscito con una ragazza che avevo conosciuto dal cliente, l'ho portata a Lenno a Villa Balbianello dove hanno girato un episodio di Star Wars che avevo visto al cinema il venerdì sera.
Non sapevamo tanto cosa dire, si finisce poi a parlare di lavoro. Dal cliente non sono più andato, a lei ho mandato ancora qualche sms ma non ci siamo più sentiti.
Anche perché al sabato sera sono cinque anni che esco sempre con lo stesso gruppo di persone, che si va assottigliando; non mi diverto molto ma continuo a uscirci tutti i sabati perché ho paura di uscire dal giro.
Non mi va di dover restare a casa il sabato oppure finire in discoteca da solo come certi miserabili che cercano di ramazzare un saluto rimanendo attaccati ai pilastri come pipistrelli, con un bicchiere di cuba libre in mano.
Ogni tanto mi diverto, quando faccio qualcosa di diverso: con gli amici dell'uni ci siamo ritrovati e abbiamo fatto rafting, magari quest'estate andiamo a Cuba o in Finlandia.
Ora sto leggendo un libro sulla New Age, secondo cui la felicità si basa sull'equilibrio di ying e yiang.
Apparentemente la mia vita è perfettamente in equilibrio, per cui dovrei essere felice.
Sono felice.
 
  News from Roma
...barboni con clave, cani, pulci e zecche in stazione al ritorno dalla loro brava manifestazione questa sera. Puro rigurgito antistatale nel DNA di questa sinistra di freak e figli di papà annoiati...
 
mercoledì 2 giugno 2004
  R.I.O.
Lo so, a volte sono una persona noiosa. A volte una persona noiosa e insistente.
Il mio professore di greco del liceo classico non era mai noioso, ma a volte era insistente, si arrabbiava con noi.
- Voi non studiate abbastanza bene la Divina Commedia!!!C'è tutto lì dentro, non serve nient'altro!
Io non trovavo tutto lì dentro. L'ho poi però trovato nei libri di Labranca.
Stasera Labranca ha ripubblicato R.I.O., Rare Interviste Originali, lo si può scaricare gratis.
Perché scaricarlo? Leggetene l'introduzione e la prima intervista a Carlo Freccero e capirete perché.

Il mio idolo è Alen Elcan. Io Lo amo e vorrei essere come Lui.
Per questo ho compilato questa raccolta di mie interviste.
Perché ho voluto comportarmi come Lui che passa il tempo a fare le interviste e poi le pubblica in meravigliosi libri con la Sua faccia in copertina.
Per fare come Lui, che pubblica per Bompiani che è l’editore della sua famiglia, ho persino fondato una mia casa editrice, Anguilla-Eel.
Ma non sarò mai come Lui. Lui è alto e bello, multicrinito. Io sono 170 scarsi, perdo i capelli e, soprattutto, non so fare le interviste. Però una volta ho visto da vicino vicino Alen e gli ho parlato, cioè Lui, il Più Grande Intervistatore di Italia mi ha intervistato!!! Nel dicembre del 2000 fui invitato a una trasmissione di TMC, una cosa davvero squallida. Era condotta da Lui! Era splendido. Era vestito come un manager di un oleificio pugliese con pretese di export, ma che se la tirava come se fosse stato un vero scrittore. Nel programma Elcan presentava cinque libri, dedicando a ognuno due minuti scarsi. TMC a Roma ha la sede in uno scantinato scrostato e triste. Anche i tecnici sono i più sconsolati che abbia mai visto in vita mia. Elcan era in gessato e in ritardo. Seduto nello studio, ci faceva entrare uno dopo l’altro, senza chiederci nemmeno come ci chiamavamo. Ma la cosa più grave era che non aveva letto nemmeno uno dei libri che doveva presentare al pubblico. Li apriva a caso e faceva delle domande altrettanto a caso. Alla fine abbassava la testa e non salutava l’ospite, anzi qualcuno è stato anche cacciato via in malo modo solo perché non si era alzato per tempo. Io capivo però che Lui poteva trattarmi anche peggio, perché Lui è Elcan e invita la gente a leggere. La gente guarda il suo programma e invece di vedere i film, le partite di calcio, Paperissima o di fare i puttan tour si mette a leggere. Magari proprio un libro di Elcan.
Per questo mentre tornavo a Milano quella sera mi sono detto: “Anche io voglio pubblicare un libro con le mie interviste.”
E ora quel libro è pronto!

R.I.O., Rare Interviste Originali
 
martedì 1 giugno 2004
 
Il generatore di racconti di Melissa P.
 
  l'ex ragazza in carriera di via torino
ha 30 anni, ha fatto la bocconi come è giusto, ha lavorato per un po' in un'azienda con sogni di gloria, poi ha visto che non aveva abbastanza singleness of purpose e adesso sopravvive in un'azienda minore, e patisce quando rivede le amiche dell'uni che lavorano a Londra in una merchant bank.
non è bella e allora non può permettersi di uscire con ragazzi non belli, perché altrimenti le parrebbe di sembrare non bella come appunto si sente.
i ragazzi belli si fanno un giro e poi la mollano, e allora lei dice cose tipo basta uomini! e poi la sera dopo sono innamorata persa come fosse la quinta di sex and the city.
i ragazzi belli non le danno amore e nemmeno rispetto e allora lei finge di non volerli, ha il terrore di essere una qualunque e allora si immagina mitica come fosse un film dei vanzina, e anche le sue amiche che sono assolutamente normali sono coinvolte nel processo di squalunquizzazione, per cui le cose banalissime che fanno diventano incredibili, tipo a puerto escondido provocare a parole dei maschi che si stanno facendo i fatti loro oppure trovarsi con tutta la cumpa all'osteria dei binari o alle feste del salone del mobile.
ci tiene molto ad avere uno stile, ma se quando era giovane stare sul classico la faceva sembrare una ragazza bene, ora il tempo che passa la avvicina alla brutta copia della zia zitella: per perdere qualche anno ormai mischia cose di serravalle con altre di aspesi o zara, ma a volte si sente fuoriposto, come quando era andata da h&m, che poi raccontava che era stato come andare allo zoo.
sebbene sfidanzata, anzi proprio per questo, fantastica sul suo matrimonio con 300 invitati elegantissimi, ma lei che arriva in vespa, ristorante aristo-chic ma poi i suoi amici si buttano nella piscina, per l'occasione illuminata con dei cubi di plastica galleggianti con dentro le lampadine che importa un suo amico organizzatore di eventi.
sta di fatto che l'anno scorso, senza nessun'altra ragione che non fosse il non aver nessuna ragione per fare qualcosa, è andata a vivere da sola, visto che l'altro sogno di andare a fare la barista a ibiza è più che altro un pour parler durante le cenette etiliche.
la casa è in centro, gliel'ha prestata il suo amico sushi che è andato a lavorare un anno in australia, lei invita le sue amiche appunto mitiche a giocare alla play che l'amico le ha lasciato, e si divertono come delle pazze.
le vacanze sono in barca in grecia, con una cumpa di 30 persone su quattro barche, che a muoverli tutti si sente un'organizzatrice di eventi anche lei, e all'amico dei cubi di plastica sospira che forse quella era la sua vera vocazione; durante il viaggio c'è sempre un tipo un po' sfigato che la corteggia, e anche se con le amiche lo definisce inguardabile, comunque non le dispiace avere un cavalier servente cui ricorrere nei momenti di totale depressione.
in pratica è abbastanza delusa per essere disincantata e abbastanza intelligente per rendersene conto: si divertirebbe a leggere quesa descrizione, fino al momento in cui si accorge che è lei.

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Splendore inconsumato
di tutto l'universo Fiat,
punto fermo del sud Piemonte,
terra desolata.
Qualcuno ci lancia sul progetto,
training on the job:
anche quello di un povero consulente
che nel tempo stesso
apre gli occhi rabbrividendo
al pc,
che gli ghigna attorno.
ERP CRM MRP,
un vecchio consulente,
anche la sua coscienza
getta sulla Suite
dolori e sofferenza.
I piedi che gli dolgono,
la moglie pazza,
e quanto gliene viene
dal fatto che è un dirigente
e fattura per la società.
Un giorno amò
ora si fa il back-up,
sognando il re che sarebbe stato.
Mentre il pensiero di te,
si unisce a quel che penso.
E i cicli del mondo si susseguono.
Non fate crescere niente
su questa terra.

 
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