E, come diceva Carboni,
a nessuno vai bene così come sei.
Anche perché tu vorresti sempre qualcosa di più di quello che meriteresti, e così gli altri.
Un single che abbia superato i trenta, vorrebbe qualcuna mediamente bella, mediamente interessante. Se poi scendi negli esempi, ti rendi conto che vorrebbe qualcuna mediamente meglio di quanto è mediamente lui.
Perché, nelle classifiche della vita, si guarda sempre un pochino sopra, e ci si vede sempre migliori annni luce di chi è un pochino sotto.
Ovviamente, stante la totale corrispondenza tra Amore e Lavoro (laddove discoteca = ufficio di collocamento, frasi di approccio = curriculum vitae , bellezza = intelligenza, denaro = denaro), lo stesso vale nel mondo lavorativo, per cui riteniamo sempre di essere pagati meno di quanto meriteremmo, mentre gli altri sono pagati di più e fanno lavori più semplici.
Per questa continua tensione verso ciò che non è al momento a portata di mano, si scommette su sé stessi, si fanno i mutui. Per arrivare a quel pochino sopra, da cui fare altri mutui.
Tronchetti Provera era un pochino sopra, però voleva andare ancora + in alto, allora ha preso una moglie un po' meglio, un po' + giovane, ha fatto il mutuo e ha comprato Telecom, allo stesso modo come uno che ha la casa in centro a milano con il mutuo fino al 2012 la vende per comprare la casa in Fiera con mutuo fino al 2035.
E anche il concetto di vita eterna e il pagare
per l'eternità ( =
con gli interessi) i peccati fatti durante la vita è un'estensione del concetto di mutuo.
Io passo le serate ad annoiarmi e costruire castelli in aria sulla gran dignità della noia come sensazione profonda
La mia migliore amica
Vedere Platoon e trovare molti punti di contatto rispetto al proprio lavoro.
Perdere puntualmente il proprio capo.
Trovarsi a capo di un plotone perché il proprio capo è scomparso.
Il plotone di cui fai parte non è più nemmeno un plotone, perchè anche la maggior parte degli altri sono scomparsi, per cui devi fare il lavoro di un plotone ma sei solo una pattuglia.
Quando si è rimasti in due, essere aggregati a un altro plotone e ricominciare da capo.
Cambiare sempre compagni e non potersi fidare completamente di nessuno.
Dormire poco e in posti sempre diversi, sperduti.
Nascondersi sotto il cadavere di un compagno morto per non essere beccati.
Pensare solo a portare il culo a casa.
Cose da non dire quando lei si toglie il reggiseno
Oh, ma che brutte tette!
Ro(u)tine & R(u)otine
Anche Gilardino ha la sua routine fatta di trionfi, di 10 tipe x sera che lo aspettano fuori dallo spogliatoio, di attese dell'allenamento al bar gelateria della piazza del Comune di Collecchio.
Ma quello che a me pesa è la scherzosità aziendale prefabbricata, i
dove è andata la Morelli / è scomparsa, e non c'è nemmeno il Dottor Costa / ah vedi che prima o poi si scoprono tutti gli altarini, o il vedere le partite per fare le battute nei due giorni successivi,
a -10 fa freddo, o l'andare sempre in un posto nuovo la sera a cena per parlarne poi tutto il giorno dopo in ogni pausa caffè e fare classifiche dei posti migliori dove si è andati, parlare di altre cene
prestigiose cui nessuno dei presenti ha partecipato, aggiornare sempre tutti di quali siano le proprie condizioni corporee, anche in relazione alla temperatura esterna particolarmente mite,
che poi oggi a Roma mi diceva un mio collega che c'erano 27 gradi e giravano in maniche di camicia.
Che poi anche a portare tutti i giorni i figli all'asilo dopo un po' ci si stuffa, certo: ma quella mamma bionda in via La Spezia ieri lo faceva con una particolare grazia che cancellava l'affannarsi dei giorni uno dietro l'altro.
Alla fine c'è una ragione per tornare a casa, passare davanti all'angolo del Ligure ed essere contenti che ci siano quelle ragazze frementi un po' per il primo freddo un po' per l'attesa di quel che sarà, truccate e con i cappelli quasi grunge di quest'anno, ed essere contenti di questa sottile nostalgia da due soldi, e tornando a casa fischiettare
mr. Sandman, bring me a dream, make her the cutest that I’ve ever seen, give her two lips like roses and clover, then tell her that the lonesome nights are over...
Adeus Rocco
Buttiglione finalmente l'ha capita: l'unico Rocco autorizzato a rappresentarmi in Europa è Siffredi.
Le notti di Collecchio
Attività Antagoniste / Attività Progressive
Le
Attività Antagoniste sono quelle
relative, in cui il competitor è un altro essere umano, in cui si trae guadagno dalle asimmetrie informative.
Esempi di attività antagoniste sono il Marketing, gli sport come il calcio, la Borsa.
Essendo obiettivo del Mondo il
Progresso, le Attività Antagoniste sono da disdegnarsi, in favore delle Attività Progressive.
Le
Attività Progressive sono quelle
assolute, in cui si è direttamente contro l'Universo, in cui da dove c'era nulla si crea/fabbrica/costruisce qualcosa, in cui il guadagno non è la perdita dell'altro.
A margine1) L'obiezione che Marketing e Borsa servono per organizzare e finanziare Attività Progressive è praticamente irrilevante.
2) In ogni grado e in ogni ambito, da rifuggire sono le riunioni.
Le riunioni hanno per definizione un obiettivo (dovrebbero quindi essere un mezzo per svolgere un'Attività Progressiva), ma finiscono per trasformarsi in incubatori di Attività Antagoniste.
Nelle riunioni prevale la ragione di chi ragiona più rapidamente, e non di chi ragiona meglio.
Se in una riunione si parte da
a avendo come obiettivo
b, nella riunione prevarrà chi riesce a fare
a+1 invece che
b-1, come dovrebbe essere.
Lo sviluppo delle idee
stand alone è sempre da preferirsi.
Etichette: verita, zeitgeist
C'è una foto interessante sulla Stampa di oggi, la didascalia recita
Una colorata festa di matrimonio: l'attrice sposa il no global.Gli sposi sono un astigiano esponente di primo piano del movimento no global astigiano e una nigeriana mediatrice culturale e attrice in scena con uno spettacolo sulla condizione femminile delle donne africane.
Già il titolo, rende bene una certa ristrettezza mentale tutta da redattore de La Stampa, che per questo amiamo: il matrimonio è
colorato,
l'attrice sposa il no global.
Poi è bello che da una foto sola, si dischiudano mondi.
Il mondo dell'esponente no global non bello che, come capita sovente agli sfigati, finisce per sposarsi con una straniera (la distanza del luogo di nascita della fidanzata è direttamente proporzionale al grado di attrattività di un maschio: i fighi beccano la tipa sotto casa ricca).
I genitori del no global non ci sono, ovviamente non hanno accettato il matrimonio, e infatti nella foto ricordo ci sono solo 2 bianchi: in prima fila un artistoide astigiano, regista dello spettacolo dell'
attrice-mediatrice culturale, e dietro lo sposo un tipo spaesatissimo, probabilmente il compagno di banco delle medie che si è prestato a fare da testimone, non avendo saputo dir di no.
Loro, i nigeriani, si sono già appropriati della foto, della famiglia, del Comune, presto della città.
Lei fa la mediatrice culturale, uno dei tristi lavori di questa contemporaneità: gente che
media,
coordina,
integra. Logica vorrebbe che quando qualcuno decide di andare da
straniero in un altro paese ne accetti le regole, ma no, ormai questa è un'osservazione persa nel vento, dovremo
mediare ed
essere mediati, gli uffici del Comune si affolleranno di mediatrici culturali, corsi, seminari...e intanto nessuno si prende cura dei vecchi che muoiono soli nelle cascine di campagna, che sta morendo con loro.
L'
artistoide di sinistra, attore, poeta, chitarrista, cantante e chissà quante altre cose inutili e senza senso, nella foto sorride da
artista, ovviamente rifugge l'omologazione e si è messo la divisa da artistoide di sinistra con giacca senza cravatta, si è seduto per terra giusto per fare quello che si siede per terra, il matrimonio e' un po' un suo trionfo, starà pensando a
una canzone idiota ma rispettosa del melting pot da scrivere su questo matrimonio.
Una canzone sulle contraddizioni di questi anni '00, tra cui quelle di questo matrimonio, non gli verrà mai in mente.
Il mio Dio personale
ho conosciuto una giovane ragazza questa sera. il contesto era costituito da una squallida una festa di beneficenza organizzata dai giovani del rotary alla quale mi sono imbucato senza pagare i 15euro di entrata, gli stessi giovani che vedo ogni week-end bevuti e impasticcati nei soliti ritrovi medio borghesi della mia città. lei si chiama con un nome che prevede un diminutivo e già questo è importante ed è pienamente inserita nel contesto all'interno della quale l'ho conosciuta, l'organizzatore dell'evento era suo cugino. si muoveva nella sala timida ma rassicurata dalle giacche dei giovani con appuntati gli spillini dell'associazione, il sorriso e l'aspetto tipici della ragazzina borghese, curata con nonchalance, già vecchia a ventanni. quando l'ho sentita parlare ho avuto un'illuminazione: aveva la stessa intonazione ed esprimeva concetti della medesima profondità culturale di quelli espressi dal bambolotto cicciobello. ho deciso che questa ragazza sarà mia. mia non solo in senso fisico, le entrerò dentro infettandole il candido animo, le farò odiare gli schemi e le persone che l'hanno cresciuta, coccolata e addomesticata, la educherò alla devastazione fisica e mentale, alla contemplazione delle brutture umane, alla disillusione, la introdurrò, infine, al mistero del bello. fra qualche mese sarà una giovane donna viva ma estremamente sola. sua madre mi adorerà e finiremo a letto insieme. potrei rischiare la vita, probabilmente il padre avvocato tiene una rivoltella sopra l'armadio della camera da letto. ma ne vale la pena, già mi immagino la faccia che farà quando mi vedrà a letto con la moglie ben sapendo che, già da diverse settimane, chiavo anche sua figlia.
Nonalzarsidalletto
Il Capitalismo ha vinto, ma non sarà l'ultima pagina della Storia
Armando Cossutta
The Collecchio Boys

Etichette: vita da consulente
Le danze del XX Secolo
Crescono gli avventurosi flussi transoceanici
di poveri contadini in cerca di fortuna
e mentre muore Umberto I re di Savoia
qualcos’altro nasce, si chiama movimento operaio.
Questa è la prima danza, la danza del quarto stato
e questo è il primo messaggio: “L’arte per l’umanità.”
Cresce la produzione dell’industria bellica
si apre l’abbraccio dell’Ansaldo, l’Ilva, la Fiat
e mentre canzoni e poesie parlano di guerra
il mondo si unisce nel modo più triste.
E’ la seconda danza, la danza della propaganda
è il secondo messaggio: “Viva Tripoli italiana”.
E mentre la democrazia inizia a morire
un vento appiccicoso soffia forte da destra
poche barricate per arginarne il furore
ordine nuovo ed il partito popolare.
Questa è la terza danza, la danza a tempo di marcia
e questo è il terzo messaggio: “Bonifica integrale”.
Nascosti nelle soffitte buie e polverose
gli audaci ed i sovversivi scoprono Radio Londra
e mentre nasce la Balilla, diecimilaottocento lire
“l’auto che va finalmente verso il popolo”,
questa è la quarta danza, la danza di giovinezza
e questo è il quarto messaggio: “toscanini non la dirige”.
Gli artigli minacciosi di uomini perniciosi
puntano senza capire su terre da conquistare
scoppia come un cocomero caduto da un carrettino
un mondo senza difese ne lacrime per esitare.
Questa è la quinta danza, la danza della Repubblica
e questo è il quinto messaggio: “Viva la democrazia”.
Risorti dalle ceneri, fedeli al Patto Atlantico
guardiamo con meraviglia al miracolo economico
Coppi campione del modo, Trieste italiana
e mentre nasce l’Eni arriva anche la “Seicento”.
QUesta è la sesta danza, la danza di “Grazie dei fiori”
e questo è il sesto messaggio: “Viva la televisione”.
E le conquiste delle donne, le conquiste della Nato
la censura ed il sequestro di “Je t’aime moi non plus”
la sconfitta dell’Italia, 4 a 1 dal Brasile
molti non tramonteranno: Kennedy, Hendrix, Luther King.
E’ la settima danza, la danza dei figli dei fiori
è il settimo messaggio: “Occupazione ad oltranza”.
Le bombe nelle piazze, le bombe sotto i treni
cresce il movimento, arriva il compromesso
ora si può abortire e anche divorziare
impazzano le brigate dritte al cuore di Roma.
Questa è l’ottava danza, la danza dell’austerità
è l’ottavo messaggio: “Modica quantità”.
Si spunta la vecchia falce, si innalza la nuova quercia
c’è chi si dissocia e c’è anche chi si pente
arriva un bastimento di fratelli sfortunati
ospiti inaspettati in una casa dissestata.
Questa è la nona danza, la danza delle cadute
questo è il nono messaggio. “Italia campione del mondo”.
Ormai a questa candela resta poco da bruciare
solo una piccola luce per un valzer da strisciare
“pensi che staranno bene insieme in questa canzone
un computer americano e le launeddas di Muravera”.
E’ la decima danza, la danza di fine secolo
è il decimo messaggio: “Noi cresceremo”.
Le danze del XX Secolo .mp3
Affinità (non) elettive
Facendo googlism ho scoperto che, di due delle mie possibili Ottilie incontrate finora, una ha scritto
Development and Use of Flow Cytometry for Detection of Airborne Fungi, mentre l'altra compare su Pediatric Anesthesia di luglio 2004 con
A case of severe diazoxide toxicity.
Sarebbero state serate molto lunghe, quelle passate a casa.
Peraltro non è che i Qmat siano sempre così avvincenti.
Sembra ieri
Aprire il giornale e leggere:
Arriva Beverly Hills 90210, l'Happy Days degli anni '80.
E oggi, aprirlo e leggere:
Arriva The O.C., il Beverly Hills degli anni '00
P.S. E cosa dire di quando volevamo girare
Asti 14100? E di quando facemmo
Zeverly Zills?
Luna
Credo in una società basata sullo sviluppo, la collaborazione, in cui emerga chi ha merito, ma si mantenga solidarietà verso chi non ce la fa.
Carlo De Benedetti