Il ritorno di Sergio Baracco

E' difficile fare il televenditore. Capita che magari sei famoso, sei Sergio Baracco, vai da Lubrano e lui dice che quello che vendi è solo vetro, e tu gli tiri una torta in faccia. Poi i Fichi d'India diventano famosi grazie a te, dicendo
amici ahrararara, però ormai tu non vendi più niente, e allora che fai?
Se sei un grande, sei ha la tempra di un Sergio Baracco, emigri.
Per quella fratellanza che accomuna i connazionali in terra straniera, mi ha fatto piacere ritrovare Sergio Baracco sul canale portoghese delle televendite, Gigashopping.tv.

In pratica la trasmissione è sempre quella: lui propone il classico Lotto Venezia a 100€, aggiunge progressivamente pezzi, tutto in italiano.
A fianco c'è uno spagnolo che traduce in spagnolo quello che dice, e nella versione portoghese c'è una voce fuoricampo che traduce lo spagnolo in portoghese.

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Delle sparate di Baracco non filtra praticamente nulla, perchè i traduttori spagnolo e portoghese trasformano tutto in una cosa seria.
Qualcosa del suo talento gli spagnoli lo percepiscono soltanto quando Baracco chiede la traduzione di qualche termine e lo ripete male apposta (
dicioito caratos!!!), oppure quando si lancia in lodi sperticate dei rubini burman, che qui da noi erano
sangue di piccione e in Spagna sono stati adattati in
sangue de touroEtichette: cronaca