dezerto zeitgeist
giovedì 20 ottobre 2005
  Un vecchio consulente, ormai trasparente
Perchè sono trasparente come l'acqua, e tutto come l'acqua mi è trasparente.
Perchè l'acqua va dove le pare e niente la può fermare, oppure prende la forma che le si vuole dare.
Perchè tutto segue il suo corso, e l'acqua ha una sua memoria.

Infatti, dopo un anno, un anno esatto, torno dove avevo conosciuto quel vecchio consulente.
Tutto era/è già chiaro, come lo è sempre da sempre, l'eterno, le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei, ecc. ecc.
E come fanno le persone, come cadono le persone in depressione, in fondo per sopravvalutazione, del non accorgersi che in fondo siamo comunque niente, mi raccontano che iniziò a non dormire più, i tranquillanti, appunto la depressione, poi appunto come fanno le persone con le persone, lo affiancarono, lo sostituirono, lo trasferirono, a Milano, giusto per sfondarlo definitivamente, e così alla fine è andato in pensione.
Cosa resta? Resta quel che si era detto, un anno fa appunto, la memoria dell'acqua.

Un vecchio consulente

Splendore inconsumato
di tutto l'universo Fiat,
punto fermo del sud Piemonte,
terra desolata.
Qualcuno ci lancia sul progetto,
training on the job:
anche quello di un povero consulente
che nel tempo stesso
apre gli occhi rabbrividendo
al pc,
che gli ghigna attorno,
Erp, e-business suite.
Un vecchio consulente,
anche la sua coscienza
getta sull'applicativo
dolori e sofferenza.
Gli occhi che gli dolgono,
la moglie pazza,
e quanto gliene viene
dal fatto che è un dirigente
e fattura per la società.
Un giorno amò
ora si fa il back-up,
sognando il re che sarebbe stato.
Mentre il pensiero di te,
si unisce a quel che penso.
E i cicli del mondo si susseguono.
Issami su corde per vie canoniche
ascendendo e discendendo.
Non fate crescere niente
su questa terra.

Soundtrack: Battiato, Un vecchio cameriere
 
Commenti:
L'acqua davvero non la fermi, prima e, prima o poi, si riprende i suoi spazi...

Bisogna lasciarsi vivere, trovare il positivo dove forse non si può immaginare che vi sia...

La depressione, è farsi del male con le proprie mani, ci pensa già la vita a far dei bei regali anche peggiori; di quella, se ne può fare volentieri a meno...

Ciao.

Liz
 
liz illuminante come sempre
 
UAU
Regalo della notte piccolo post.
 
Che bella... Ora la stampo e la appiccico sui muri dell'ufficio "creativo" che mi ospita (alias di fronte a quello di Edo)...
 
Liz, forse trovare il lato positivo di quello che più ci affligge sta proprio nella capacità di metterlo nero su bianco, di staccare le sofferenze (grandi o piccole che siano) dalla vita reale e portarle ad una dimensione che si può controllare..
 
... o sopportare, o condividere, etc...


Liz
 
... o non condividere ma capire il punto di vista degli altri...
 
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