Genova Lisbona

A Lisbona, questa sera,
Rodrigo Leão e Ludovico Einaudi, nella sala concerti della Società di Geografia.
Non si ha idea di cosa sia Rodrigo Leão fino a che non si ascolta
Ave Mundi Luminar.

A Genova,
fino al 18 dicembre a Villa Croce,
I Figli dell'Uranio: Newton, Smith, Maria Curie, Einstein, Oppenheimer, Krushev, Gorbaciov, Bush.
Un progetto di musica teatro e installazione di Peter Greenaway, Saskia Boddeke & Andrea Liberovici.
100 anni dalla prima dichiarazione della relatività di Einstein
50 anni dalla morte di Einstein
60 anni dal lancio della bomba di Hiroshima
92 elementi della tavola periodica
8 responsabili della fissione nucleare e del suo impiego politico
da 1 all'uranio.
Isaac Newton, fondatore della scienza moderna;
Joseph Smith, fondatore dei Mormoni, che ha cercato e scavato per trovare l'oro e ha infine trovato il più grande tesoro americano, che si è rivelato l'uranio;
Madame Curie, vittima dei poteri delle radiazioni;
Einstein, profeta della relatività;
Oppenheimer, costruttore pentito della bomba atomica, punito per la sua coscienza e compassione da un sistema anticomunista e da un'opinione pubblica xenofoba;
Krushev, leader sovietico durante la guerra fredda;
Gorbaciov, l'ultimo leader comunista della Russia sovietica che distese i rapporti tra Est e Ovest e disinnescò la bomba;
George W. Bush, attuale Presidente degli Stati Uniti.
Non si può ignorare il sapere; dobbiamo assumerci le responsabilità che derivano dalla conoscenza, per quanto esse possano essere sgradevoli. I personaggi discutono, litigano, dibattono e dichiarano le loro responsabilità a riguardo, in quello che potremmo definire il primo capitolo della storia dell'uranio: dalla sua scoperta in Occidente, a Moab, nello Utah, il piccolo regno di Joseph Smith, fino al grande regno dell'influenza politica mondiale del Presidente Bush.Etichette: minimalismo