anacronismo

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Antonio Variações
Il disco + venduto (e + bello) attualmente in Portogallo si chiama
Humanos, ed è un disco che raccoglie inediti di Antonio Variações.
Antonio Variações fu il primo caso di AIDS in Portogallo, nel 1984: la sua morte creò problemi (non volevano nemmeno lasciarlo seppellire, ma cremarlo), uno dei pochi che gli rimasero accanto fu Pedro Ayres Magalhães, il fondatore dei Madredeus, che poi scrisse una canzone su di lui che parlava di un'ombra che si aggirava per Lisbona, e con quella canzone si mise alla ricerca di una cantante che potesse cantarla, e trovò Teresa Salgueiro.Queste ultime canzoni di Antonio Variações hanno tutte una forza strana, un'attitudine radiosa che commuove:
la colpa non è del sole, la colpa non è della spiaggia,
se il mio corpo si è bruciato,
la colpa è della voglia
che ho di abbracciarti,
la colpa non è del vento
se la mia voce si sta spegnendo,
la colpa è del lamento
che soffoca il mio cantare,
la colpa è della volontà
che vive dentro di mecambia vita, se non sei soddisfatto
la vita non è un castigo che devi vivere
sei sempre in tempo a cambiareMuda de Vida mp3Etichette: musica
Fino a 24 anni non avevo mai baciato una ragazza. Il passo successivo fu, ovviamente, sposarsi.
Robert Crumb
C'è un'ora, c'è un'ora precisa
C'è un'ora, c'è un'ora precisa
che un migliaio di persone sta per uscire per strada.
C'è un'ora, vero le sette e mezza del mattino,
che un migliaio di persone sta per uscire per strada.
Siamo nell'anno di grazia del 1946,
a Lisbona, a uscire per strada.
Usciamo? Ma sì, usciamo!
Usciamo: persone tutte uguali, gente-gente, occhi, nasi, bocche,
gente felice, gente infelice,
un banchiere, cassieri disoccupati,
sarti, telefoniste, venditrici,
gli uni con gli altri, gli uni addosso agli altri,
tossendo, sorridendo, aprendo i soprattutto,
passando per i bagni pubblici per prendere l'elettrico,
gente in ritardo in relazione al traghetto per Barreiro
che infine ancora là sta, fischiando stridentemente,
gente in lutto, normalmente silenziosa,
ma obbligata a parlare al vicino di fronte
sulla piattaforma veloce dell'elettrico in marcia,
gente educata al seguito di funerali,
e una madre triste che accetta due dolci per la sua bambina.
In un'ora, tutto questo: Lisbona e molto di più.
Umanità cordiale, insomma,
con tutte le conseguenze
di tutto quello che è
uscire per strada.
E io?
Io, niente.
Io, io, è chiaro...
MARIO CESARINY, Louvor e simplificação de Alvaro de Campos, Nobilíssima visãomuito simplificado por Duarte DezEtichette: lisbona, poesia
Scritto, Aldo Nove
C'è uno squarcio commovente in un racconto di Aldo Nove su
Nazione Indiana:
Non ho capito perché abbiamo questi buchi dove le persone entrano nella forma più scurrile di loro padre e escono se stessi. Deve essere la vita. Io comunque non ci penso sempre, alla figa, vado in giro per la mia città e guardo le strade che crescono di volume, o altre cose ugualmente confuse che avevo in mente prima di iniziare a scrivere.
Però il romanticismo che c’è nel baciarsi quando si è innamorati è meglio di morire dimenticati da tutti nella stanza di un motel che costa poco, con i calzini rossi in un letto freddo ad aspettare la morte è terribile, meglio baciarsi e incontrare le lingue.Poi purtroppo parte come al solito con l'
accozzaglia di stranezze e non finisce più; Blog Discount, nel suo corso di scrittura mediocre, le chiama
idee geniali.
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Etichette: pittura, ryden
Solo chi veramente sa, sa quando può permettersi di dire che non sa.
Tango Bond
Alla fine tutto si riduce nella bipartizione azioni/obbligazioni.
Uno si sposa e sta tranquillo, con la sua obbligazione, però il rendimento alla fine è sempre lo stesso, poco attraente; oppure si mette sul mercato ogni giorno, e a volte va bene, a volte va male.
Come nel matrimonio, anche sul lavoro si può scegliere di fare il lavoratore dipendente, e avere il proprio rendimento fisso, oppure fare il libero professionista, soggetto agli sbalzi di umore del mercato (il fatto che attualmente vi siano lavoratori dipendenti, con retribuzioni basse come appunto dipendenti, ma esposti alle variazioni di domanda in quanto interinali, è un'aberrazione inaugurata dal disastroso governo D'Alema e poi proseguita dai governi successivi).
All'interno delle stesse società di consulenza, ci sono le società di tecnologia, come Accenture, dove mettono nella stiva dei programmatori, li frustano a dovere, fanno quel margine dato e tirano avanti in maniera lineare, oppure ci sono quelle che fanno strategia, tipo McKinsey, che a seconda dei periodi fanno i bilioni oppure outplacement.
Anche la religione si presta alla bipartizione: chi è senza fede vive alla giornata, ha in mano le azioni della sua vita e ogni tanto ne riscuote i dividendi in termini di instant satisfactions, mentre le religioni ricordano delle obbligazioni senza cedola, dove il rimborso di capitale è tutto alla scadenza (della vita).
Giovedì 20.01.05 ore 23.20, Rai2,
Galatea, by Avvignano, Baudini, Labranca.
Devo ammettere che una delle ragioni per la quale dipingo carne è perchè la gente si meraviglia tanto a riguardo. Veramente ci sono tante ragioni. Uno dei miei pensieri primari era semplicemente espresso da Virgil Crow quando scrisse: "La vita è una grande illusione". Noi siamo creature di pura energia e "carne", questo è l'elemento che ci tiene qui. Io penso come la "carne" era una volta parte di una bella creatura vivente che è diventata una "sostanza" inanimata che noi trattiamo con un pò di riguardo o accortezza di quello che una volta era...una volta era viva. Recentemente l'artista australiano Flatz diede la notizia di quando lasciò cadere una vacca morta da un elicottero a Berlino. Non mi interessa molto questa specie di arte "shock", ma c'erano parti della storia molto interessanti. Un giovane tentò di fermare legalmente la rappresentazione e il tribunale respinse la protesta perchè la vacca aveva lo stato legale di "cibo". Questo mi affascina. A che punto esatto l'animale passa la linea e diventa carne? Dalla Bibbia, matteo 26:26: "e mentre loro stavano mangiando, Gesù prese il pane e lo benedì, lo spezzò e lo diede ai discepoli e disse, prendete, mangiate; questo è il mio corpo". Ho trovato questo verso della Bibbia fonte di tanta curiosità. E' bizzarro partecipare al rito cattolico ogni domenica quando mangiano il corpo di Cristo nella comunione. L'interpretazione letterale può essere la fonte di visioni senza fine dall'umoristico all'orribile. C'è un ovvio orrore collegato con l'industria della carne. Il sangue, sangue coagulato, la disumana macellazione. Quindi molti di noi partecipano indirettamente a questo evento con vorace consumo di carne. Sue Coe ha esplorato questa "arena" squisitamente nel suo lavoro e nei suoi scritti. Nella mia arte non dò personalmente giudizi o dichiarazioni sul consumo di carne nella nostra cultura. Mi sento più un osservatore. Proprio come T-rex io sono un appassionato mangiatore di carne. Io sento che il consumo di carne animale è un istinto naturale primario, proprio come il sesso e il dipingere. Ma c'è quel paradosso nel sapere come quella deliziosa bistecca di manzo scelto è arrivata sul mio piatto. Noi abbiamo perso ogni tipo di riverenza per questo. Sarebbe interessante se qualcuno avesse ucciso un animale lui stesso prima di guadagnarsi il diritto di mangiarlo. Al di là dell'impatto concettuale, la carne ha semplicemente una forte qualità visiva. La meravigliosa varietà di sapori e modelli della carne è suntuosa. Il sottile turbinare gentilmente intorno con ricchi vermigli e grassi giallo ocra. Queste qualità visive da sole, sono abbastanza seducenti per fare della carne il soggetto di un lavoro artistico. E' glorioso dipingere la carne. E' così facile trascendere il rappresentativo. La carne è stata un soggetto per molti pittori da Rembrandt a Van Gogh
Mark Ryden
Affinità Elettive
Alessandro Baricco d'ora in poi pubblicherà per
Fandango, che già produce i film di Muccino: uno di quelle notizie che ti stupisci di non aver già sentito.
P.S. chissà se alla
Scuola Holden ci sono dei corsi di scrittura litigiosa: quelli che scrivono i copioni per uomini & donne / al posto tuo / il ristorante / volere o volare / ... dov'è che si formano?
A La Page, Mensile di varia fatuità - Gennaio 2005
Da un'idea di E-Dez e chiaraaa.
Guest Star: dvd.
Sommario
Cronaca: DIO E' MORTO
di E-Dez
Tre in uno, stilista, scrittore e tycoon: vita e morte dell'artista che ha segnato un'epoca.
La notizia della morte di Dio, che aveva iniziato a circolare già ieri a seguito di alcune indiscrezioni del quotidiano scandalistico L'osservatore romano, è stata confermata in serata dalla famiglia.
Il geniale stilista / scrittore / magnate si è spento dopo una lunga agonia, assistito dai famigliari Gesù Cristo e Spirito Santo, che lo hanno accompagnato per tutta la sua lunga carriera, iniziata da vero self-made man nella notte dei tempi con la Genesi.
Proprio la Genesi era stata l'opera su cui aveva fondato il suo impero, ideata quando ancora era uno stilista alle prime armi (il critico Hume la definì "l'abbozzo rudimentale di un dio infantile") : una colossale installazione di arte situazionista, caratterizzata da un variegato numero di personaggi in scena che interagiscono sullo sfondo di una scenografia effetto di un big-bang, una sorta di tableau vivant ante litteram.
Presto Dio si era scoperto anche scrittore, riprendendo le tematiche cosmiche della Genesi nel best-seller "La Bibbia", in cui introdusse personaggi che sono entrati a far parte dell'immaginario collettivo quali Mosé e i fratelli Caino e Abele.
Dopo i successi iniziali, pur rimanendone sempre il deus ex machina, Dio si era progressivamente distaccato dalle sue opere per dedicarsi alla gestione del suo vasto impero commerciale, lasciando la direzione creativa al fido Gesù Cristo, autore di una memorabile tournée sulla Terra 2000 anni fa.
L'attribuzione della Genesi a Dio rimane peraltro incerta, e venne conseguita dimostrando un intuito da vero monoteista d'assalto: sebbene fossero molti gli dei che ne rivendicavano la paternità, grazie al riconoscimento dei diritti d'autore della Genesi Dio riuscì per lungo tempo a rappresentare il demiurgo di riferimento in tutto l'Universo.
L'apice della popolarità fu toccato verso il 1500 dopo Cristo quando, con un'energica iniziativa della sua forza vendita, Dio venne imposto sui mercati nascenti delle Americhe (l'idea di brandizzare lo scorrrere del tempo fu invece un'abile mossa appunto di Gesù Cristo, che venne poi ripresa da numerosi epigoni).
Proprio l' approccio aggressivo che aveva contraddistinto tanti successi del Dio imprenditore, era stato negli ultimi tempi adottato dai suoi competitor delle religioni medio-orientali, che recentemente hanno messo in discussione la sua leadership nel primario mercato delle anime.
Di fronte a queste nuove sfide, diventerà cruciale nei prossimi secoli come gli eredi sapranno rivitalizzare il marchio della Croce, da troppo tempo legato a prodotti in crisi di popolarità quali le obbligazioni zero coupon "Paradiso", poco attraenti per gli investitori in quanto non offrono cedole durante la vita terrena, ma solo un rimborso complessivo del capitale post mortem, la c.d. vita eterna.
La possibilità di un ridisegno degli assetti societari ha fatto registrare rialzi significativi ai titoli della Galassia-Dio, influenzando positivamente anche le borse europee, che stanno segnando a Londra +1,39%, a Francoforte +1,20% e a Milano +0,97%.
In forma: La dieta esplosiva!
di dvd
La dieta del 2005? Quella esplosiva: arriva da Oriente una nuova strategia per perdere peso. Una volta per tutte.
Di fronte all'annoso problema dei chili in più depositati dalle feste, non servono più le varie diete a punti, a zone, a placche, scarsdale, dissociate, dissidenti e weight-watchers. La dieta del 2005 è quella della martire islamica, preparata secondo i precetti del Corano e in grado di restuire tono ed esplosività al corpo. Per l'aspirante mujaheda, le sacre scritture sono da mandare a memoria mentre un'alimentazione controllata (miele naturale e acqua della pura fonte di Zenzem alla Mecca che scaturisce direttamente dal paradiso), affiancata alla rigorosa ginnastica respiratoria in grado di dominare le passioni, scolpiranno a fuoco il fisico delle prossime martiri dell'emancipazione femminile di tutto il mondo.
Nel paradiso degli eroi e delle eroine, non c'è spazio per orpelli ingrassanti quali vile denaro, diabolica televisione e mendace condizionatore d'aria.
Moda: Maculiamoci!
di Chiaraaa
Negli ultimi scampoli di inverno non facciamoci mancare un capo leopardato nel guardaroba: una volta era inaccettabile persino come tappeto per il bagno, poi una sfilata di Dior l'ha introdotto nell'haute couture anni '50; Diana Vreeland l'ha indossato con successo e infine è stato esposto al Met.
Che aspettiamo? Corriamo al mercato e insieme a frutta e verdura procuriamoci un maglioncino sintetico!
Bellezza: Chirurgia estetica: ultima frontiera.
di Chiaraaa
Dopo aver corretto dita dei piedi e corde vocali, i chirurghi plastici si spingono persino oltre la ricostruzione di perdute verginità fino a ritoccare la vagina.
Avere organi più simmetrici e invitanti, restituire tono ed elasticità ai muscoli allentati dalle gravidanze, oggi è possibile anche senza il faticoso metodo Kegel di ginnastica mirata: con la plastica della vagina, che vanta già un nutrito stuolo di fans!
Salute: Lo Shankaprakshalana
di Chiaraaa
In forma con la pulizia del colon.
'Shank' = conchiglia e 'shalan' = lavare: l'esclusivo metodo indiano della pulizia dell'intero tratto digerente, in poche semplici mosse (asana) oggi è a disposizione di tutti!
Procuratevi preventivamente della polvere ayurvedica, il "triphala", assumete un atteggiamento positivo poi, rigorosamente a digiuno, ingerite velocemente DUE bicchieri di acqua ed eseguite la sequenza di DIECI movimenti, ripetuti ciascuno per DIECI volte.
Ripetete questo procedimento per sei o sette volte.
Nell'arco di due o tre ore il vostro tratto digerente sarà lindo!
Sconsigliato in caso di ulcera peptica e duodenale.
Turismo: Willkommen im Engadin!
di Chiaraaa
Lo tsunami spazza via le tue mete turistiche preferite? L'asse terrestre si incrina per un terremoto? La ragazza à la page non si lascia scoraggiare e si ripensa passeggiando con i filosofi e ossevando lo skyline di St. Moritz.
"La passeggiata dei filosofi parte da St. Moritz-Dorf e documenta il pensiero occidentale da Socrate a Sartre, passando per la Heidi hut: 45 minuti per un chilometro e mezzo; in alternativa il percorso Segantini, il passo del Maloja dove Marcuse partecipò a un convegno negli anni '60; Sils Maria dove soggiornava Nietzsche: temperatura -9°, seguire le indicazioni in rosso, vietato disturbare i locali."
www.skiswitzerland.com
Questo mese con A La Page non perderti il pratico Year Planner dei Regali!
Esauriti Natale ed Epifania San Valentino segue a ruota, poi ancora compleanni, onomastici, anniversari e occasioni speciali dalla commemorazione di un incontro a quella dell'operazione alle tonsille: ogni momento è buono per chiedere un regalo memorabile al proprio fidanzato.
Facitagli il compito compilando subito in ogni sua parte il tuo Year Planner dei Regali: data, motivo e regalo desiderato, poi piazza la tua wishlist in ufficio sulla sua scrivania.
Non avrà più scuse per le sue dimenticanze!
Neuproletariat

Consiglio di Alimentazione: la segretaria porge all'Amministratore Affumicato il Panino-plan.
Verbale del 17 gennaio 2004
Meeting Foodtainment New Scenarios
1) Creare horror fast-food con alle casse inservienti robot che al posto del sangue hanno il ketchup, così che quando il Cliente gli chiede di condire le patatine, loro ci si tagliano le vene sopra.
Target di riferimento: famiglie con figli da 0a 16 anni, metallari, dark-girls, nerds.
Dave McKean presenta Narcolepsy a Milano

Dal 15 gennaio al 12 febbraio la retrospettiva completa dei lavori di Dave McKean alla
Fabbrica del Vapore a Milano.
Il percorso della mostra è stato pensato dallo stesso McKean, che raggruppa le opere secondo i diversi temi trattati nei vari periodi della sua carriera, che l'ha visto sperimentare per la prima volta tecniche digitali nel campo della grafica.
Fumetto, design, illustrazione, video musicali e cortometraggi.
Martedì-sabato ore 9.30-18.30, domenica 13.00-18.30
ingresso €5
Incerti & Interinali, Depressi e Malati
Incerti & Interinali
Single, laureato, precario e insicuro. Questo è il ritratto che fa l'Eurispes del lavoratore italiano di età compresa tra i 18 e i 40 anni, nel Rapporto Italia 2005 che il presidente Gian Maria Fara presenterà a Roma il 28 gennaio. Un'anticipazione, dunque, che rivela come il lavoro flessibile sia sempre più una condizione permanente per gran parte degli italiani: non solo tra i più giovani, ma anche nella fascia d'età compresa tra i 26 e i 39 anni.
Dall'indagine - condotta tra il 25 novembre 2004 e il 5 gennaio 2005 su un campione di 446 lavoratori atipici - emerge infatti che il 61,7% degli uomini e il 62,8% delle donne intervistati ha lavorato sempre con contratti atipici. Il lavoro flessibile sembra trasformarsi in una permanente condizione lavorativa non solo per i più giovani (il 57% ha tra i 18 e i 25 anni), ma anche tra i 26 e i 32 anni (66,9%) e fra i 33 e i 39 (67,8%).
La stragrande maggioranza del campione (89,7%) risulta inoltre celibe o nubile: appena il 6,5% è sposato, l'1,3% convive e il 2,5% è divorziato o separato. Solo il 6,5%, poi, ha uno o più figli. Il 55,9% è in possesso di master o specializzazione post-laurea, l'83,2 di laurea.
Fara accusa la concezione italiana di flessibilità:
''Purtroppo in Italia è stata interpretata solo come possibilità per l'imprenditore di modificare in qualsiasi momento le condizioni del rapporto di lavoro (e quindi anche le modalità di cessazione), e non come strumento in grado di rendere flessibile l'organizzazione del lavoro''.
La tipologia di contratto più frequente risulta quella ''a progetto'', con il 27,9%; il 22,9 ha un contratto occasionale, il 20,9 è un collaboratore coordinato e continuativo, il 13,2 ha un contratto di tipo subordinato a tempo parziale, l'8,5 lavora tramite agenzie interinali e il 5,4% con un contratto d'inserimento. Inoltre, il 71,5% dei lavoratori atipici percepisce mensilmente lo stipendio, mentre il 10,8 viene pagato ogni 2/3 mesi, lo 0,7 ogni 4/5 e il 5,2 alla consegna del lavoro. Ma c'è anche un 11,2% (soprattutto tra le donne e i più giovani) che viene pagato senza una cadenza regolare. Per i 3/4 di questi lavoratori lo stipendio non supera i 1000 euro netti al mese.
Circa i 2/3 lamentano di conseguenza difficoltà nel far progetti di vita. Per il 66,1% del campione, infatti, la flessibilità ostacola la capacità progettuale, minando alla base la possibilità di operare qualsiasi scelta: la condizione di lavoratore atipico, ad esempio, impedisce a molti l'accesso al credito per mutui o per contrarre affitti.
Il fatto di non avere un lavoro sicuro e stabile procura poi alla maggior parte delle donne stati di ansia (52,5% contro il 37,7% degli uomini) o di stress (56,5%, contro il 32,1% degli uomini) ed espone 1/5 di loro (il 20,5%, contro il 10,4% degli uomini) a stati depressivi frequenti o continui.
AdnKronos
Depressi e Malati
“La salute mentale deve diventare una priorità politica”, ha affermato ieri a Helsinki il commissario europeo alla Salute e alla Protezione dei consumatori, Markos Kyprianou, in apertura della Conferenza ministeriale europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dedicata a questo problema, che si concluderà il 15 gennaio.
I suicidi, in Europa, uccidono più persone degli incidenti stradali: 58.000 contro 50.700. I morti per omicidio sono meno di un decimo, 5.350. La maggior parte delle morti per suicidio è legata a problemi di salute mentale o alla depressione. Il 15% dei depressi si toglie la vita e il 56% ci prova.
“Le malattie mentali hanno un tasso di mortalità uguale alle malattie fisiche, come il cancro”, ha affermato il commissario Kyprianou. “Tuttavia, è sorprendente che la questione della salute attenzione riceva scarsa attenzione. Si può dire che è un assassino invisibile. Io sono determinato a cambiare questo stato di cose.”
RSInews
Il Mondo spaccato in due
Resta lo sgomento di fronte a un mondo del lavoro spaccato in due, dove i superprotetti del posto fisso sono sempre più vecchi e sottopagati, mentre i sottoprotetti dell’«up or out», cresci o esci, ringiovaniscono di anno in anno, in molti casi lasciando per strada già dei quarantenni. Nessuno al momento ha soluzioni rassicuranti: solo speranze e nostalgie.
Massimo Gramellini
...e la contessa Laure de Chevigné, di cui si innamora ridicolmente, venendone umiliato.
...si fa ricoverare in una clinica privata, per sottoporsi a una cura che dovrebbe ridargli orari di vita normali (già da tempo ormai si corica all'alba e si alza nel tardo pomeriggio).
...non si allontana da Parigi nemmeno quando i tedeschi la minacciano da vicino e la bombardano.
Nella città da cui è scomparsa ogni vita mondana, cena nottetempo al Ritz e, sempre di notte, ottiene di far suonare in casa sua, per lui solo, un quartetto d'archi che esegue, tra gli altri, gli ultimi quartetti di Beethoven.
Una volta venni incaricata di intervistare Boutros Ghali. Lilli Gruber disse: "Ma perché la prossima volta non fate fare l’intervista alla mia portinaia?". Le mandai una copia del mio libro, Uomini, con una dedica di una ruffianaggine assoluta, quasi vergognosa: alla più grande, alla più bella, alla più straordinaria, alla più unica e fantastica giornalista della terra della quale ho una stima infinita... e lei mi richiamò facendomi un sacco di complimenti.
L’ho imparato leggendo Nietzche. Bisogna sempre ricambiare con una gentilezza esagerata chi ti fa uno sgarbo. Non è ruffianaggine. È saggezza e paraculaggine, l’utilizzo più volgare della cultura a fini privati. Funziona. Ottieni la prostrazione dell’avversario.
Alba Parietti
Il ritorno di Sergio Baracco

E' difficile fare il televenditore. Capita che magari sei famoso, sei Sergio Baracco, vai da Lubrano e lui dice che quello che vendi è solo vetro, e tu gli tiri una torta in faccia. Poi i Fichi d'India diventano famosi grazie a te, dicendo
amici ahrararara, però ormai tu non vendi più niente, e allora che fai?
Se sei un grande, sei ha la tempra di un Sergio Baracco, emigri.
Per quella fratellanza che accomuna i connazionali in terra straniera, mi ha fatto piacere ritrovare Sergio Baracco sul canale portoghese delle televendite, Gigashopping.tv.

In pratica la trasmissione è sempre quella: lui propone il classico Lotto Venezia a 100€, aggiunge progressivamente pezzi, tutto in italiano.
A fianco c'è uno spagnolo che traduce in spagnolo quello che dice, e nella versione portoghese c'è una voce fuoricampo che traduce lo spagnolo in portoghese.

.
Delle sparate di Baracco non filtra praticamente nulla, perchè i traduttori spagnolo e portoghese trasformano tutto in una cosa seria.
Qualcosa del suo talento gli spagnoli lo percepiscono soltanto quando Baracco chiede la traduzione di qualche termine e lo ripete male apposta (
dicioito caratos!!!), oppure quando si lancia in lodi sperticate dei rubini burman, che qui da noi erano
sangue di piccione e in Spagna sono stati adattati in
sangue de touroEtichette: cronaca
Un uomo in giacca e cravatta che sta dietro una scrivania, chiama gente al telefono e vende loro prodotti finanziari, è visto come rispettabile. Ma un muratore passa i propri giorni usando la sua mente, le sue arti, i suoi attrezzi e le sue nude mani per costruire qualcosa di tangibile, funzionale e spesso molto bello... C'è la credenza comune che i lavoratori manuali non usino il loro cervello... anche se sei un calciatore o un muratore, la qualità del tuo lavoro ha una diretta correlazione tra la tua intelligenza e l'etica del lavoro.
Paolo Di Canio
NdE: questa citazione di Paolo Di Canio mi è venuta in mente vedendo i servizi che offre la
Adaptive Path, la
consulting user experience firm in cui lavora
Peter Merholz, l'inventore della parola
blog.
Il cannibale perde il vizio
Mette un po' di tristezza tutta l'impalcatura (la citazione del doppio hamburgher, la salsa, l'indigestione che lo blocca,...) che mette su Aldo Nove su Max di questo mese per fare un articolo sulla prostituzione in Giappone, ma senza andare con la prostituta che ha pagato.
Alla fine, come testimonia l'esclusione di Luttazzi, non c'è nulla di + perbenista dei patinati maschili.
9 mi ha fatto venire in mente i tipi sgamati andare a puttane, che si giustificano dicendo che stanno
raccogliendo materiale per la tesi.
L'histoire de la folie à l'age classique e Gegia
...lo studio di Gegia deve essere condotto applicando la méthode archeologica foucaultiana che si oppone allo studio storico classico del sapere. La figura di Gegia non può essere studiata alla luce delle conoscenze e delle esperienze di cui siamo in possesso oggi, sottolineando gli errori di scelte passate, ma va inserita nel quadro storico del suo tempo, ignorando l'evoluzione successiva e inquadrandola nelle condizioni che portarono alla scelta di Gegia per gli spot della Lavazza o come co-star dei coniugi Carrisi nel film "Champagne in Paradiso".
Gegia è l'icona che meglio incarna l'idea di follia foucaultiana: follia come incubo totale, Immagine (televisiva) che fa tremare il Reale e minaccia di fagocitarlo. L'espressività ruspante, dialettale, affabulante e spesso incomprensibile di Gegia era il simbolo migliore di quella "notte della ragione e del linguaggio" che coincideva con la follia in età classica (Michel Foucault, "Histoire de la folie à l'age classique")...
non potrebbe che continuare
qui
Melissa P. - Escovei o cabelo 100 vezes antes de me deitar
Umberto II a Cascais
Non ho mai avuto molta simpatia per le istituzioni monarchiche che non mi prevedano come principe ereditario, ma in particolare non mi sono mai piaciuti i Savoia, che amano tanto l'Italia ma vivono a Ginevra, che si prendono a cazzotti tra loro ai matrimoni reali.
Ma soprattutto ho sempre trovato indecoroso lo stato in cui avevano lasciato cadere le case di Umberto II a Cascais.
Umberto II, dopo la proclamazione della Repubblica nel giugno del 1946, partì per l'esilio in Portogallo, che aveva già ospitato Carlo Alberto nel 1849 dopo la sconfitta di Novara.
Arrivato in Portogallo, fu ospitato dalla
marchesa piemontese Olga de Cadaval in una villetta di Colares, per poi passare il mese successivo in una villa a Cascais offertagli dal conte di Montereal.

In quella villa, la prima Villa Italia, Umberto II visse per una decina di anni, in attesa di completare la costruzione di un'altra villa a fianco, che diventò la definitiva Villa Italia.

Pur essendo vicinissima al centro di Cascais, Villa Italia si protendeva come una semi-penisola nell'oceano, e mi ha sempre dato un senso di assoluta disperazione, come arrivati alla fine di tutto.

Dopo che Umberto II morì, nel 1983, entrambe le ville furono abbandonate alla rovina, fino ad essere vendute a un imprenditore giapponese che quest'anno ha iniziato i lavori per costruirci un hotel e un residence.

Sono stati buttati giù tutti i muri e sono state mantenute solo le due facciate, come simulacro del re italiano che ha vissuto qui, nell'Avenida Rei Humberto II de Itália.

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deboscio, le origini dell'hip hop
Le radici dell'hip hop Etichette: deboscio