Intelligenza * Impegno = Bellezza
Intelligenza * Impegno = Bellezza
le due dimensioni in base a cui misurare le persone sono intelligenza (anima) e bellezza (corpo); poi c'e' il denaro che amplifica entrambe le dimensioni.
la bellezza è già pronta, si alza dal letto (o meglio, sta nel letto) e c'è.
l'intelligenza si deve sforzare, deve darsi da fare, deve essere emessa, dimostrata.
La bellezza compra l'intelligenza, l'intelligenza compra la bellezza, ma in + deve anche impegnarsi.
Chi può, che lavoro fa? L'attore o il modello, non immagino lavoro + naturale.
Se uno è bello e intelligente, comunque non si sbatterà alla morte x diventare scienziato, farà l'attore, è + comodo (bentivoglio che rinuncia a fare il calciatore e fare medicina per fare l'attore).
Poi quando ne ha bisogno, la bellezza compra l'intelligenza nelle cose, nelle case, nelle auto, e in tutto ciò che è bello (una bellezza "fatta", mentre la sua bellezza è senza sforzo).
Se ne deriva:
1) Intelligenza = Bellezza/Impegno, l'impegno per acquisire bellezza (transitoria e deperibile) non è intelligente.
2) Impegno=0 e Bellezza > 0, Intelligenza infinita, atteggiamento nichilista accettabile in chi non è sfigato e decide consapevolmente di non fare nulla perché sa come va il mondo.
Estate 05, semplicemente

Ora che ci penso
mi perdo in quell'attimo
dove dicevo che tutto era fantastico
mi sembra ieri
già sto sognando
buonanotte a me
buonanotte a te
buonanotte a chi ancora non ho incontrato
buonanotte pure a lei / te / dove sei
anche oggi che ti ho cercata
buonanotte pure a lei
anche oggi che ti vorrei
semplicemente
se ci penso ora
se ci penso adesso
non so ancora
che cosa ne sarà
perchè mi manca il fiato
perchè ti cerco ancora
non so dove
che cosa ci sarà
anche oggi
che ti vorrei
semplicemente
Semplicemente - Zero Assoluto
Sanremo(v)

Dalla finestra del bagno si vede lontano l’appennino ligure e le file di luci dell’autostrada.
Immaginare i viandanti che le percorrono mi fa pensare ai sicofanti su sentieri di montagna da versioni di greco, o nomadi tratti da canzoni di battiato / camisasca, e pensarli incolonnati rimanda alle canalizzazioni del mio bagno come in un qualsiasi testo di aldo nove / elio e le storie tese.

Al pomeriggio passeggio ogni tanto lungo la spiaggia e, in sequenza, le famiglie bagnanti che si purificano nel mare salvifico non mi sembrano dissimili dalle cerimonie indù sul Gange, che a loro appariranno assurde, e a me appunto ora appaiono meno assurde nel sacrificio del salario al dio estivo, come si contrae debito per il pellegrinaggio al Gange o alla Mecca.
Sanremo(v), perché è il casinò più a sud in Italia, e perché ci venivano gli zar ai tempi del liberty, è diventato il crogiuolo di un’unica razza, russo-napoletana.

I ricchi russi scacciati dalla rivoluzione si facevano costruire ville liberty, e io al pomeriggio vado alla sala da thè La Foce dove sfoglio il libro di Gastone Lombardi, un dandy nato durante la guerra dentro il Casinò, “San Remo ai tempi del Liberty”, e poi dalla finestra del salotto ripercorro via degli Inglesi incoronata da Villa Thiem-Virginia e il Castello Devachan.

Dell’inizio del ‘900 rimangono i palazzi più belli, degli anni ’50 i condomini dei geometri: prima l’avanguardia nobile, poi pian piano i borghesi cominciarono ad arrivare qui in viaggio di nozze, e poi negli anni ’70 si comprarono la seconda casa.
Come le Maldive: tra trent’anni chi ci è andato ora in viaggio di nozze si comprerà il bungalow sull’atollo come seconda casa, intestato alla moglie per pagare meno acqua e luce.
Poesie dell'agosto oscuro
Poesie dell'Agosto Oscuro di Labranca.
Crain @ de discotek è davvero stroboscopica.
frammenti di neoproletariato
La limousine del GasolineIl costo del pacchetto è di 1.000 euro, che corrisponde nel caso di 7 persone a 142 € a testa
Il servizio limousine ha termine qui (non è previsto il ritorno dal Gasoline a casa per cui si consiglia dare appuntamento per il pick-up davanti al Gasoline così al ritorno avete la vostra auto!)
L'ideologia forza la realtà secondo schemi precostituiti

il tuo nome è scritto
sull’ ultima pagina
del mio libro dei ricordi
e sembra non sia possibile
proseguire senza di te
ma è solo un’ illusione
la crisalide di un’ altra delusione
come il fuoco dell’ amore
che quando nasce si sta già spegnendo
così la pagina con il tuo nome
è già diventata
un aeroplano di carta
che vola giù
dalla mia finestra
Non saprò cosa sarà di te
non saprai cos’ eri per me
saremo una delle tante storie
che non vorremo leggere
che non sapremo scrivere
soffia di nuovo
il vento dell’ amore
le pagine scritte tornano bianche
sotto la cenere di una delusione
batte le ali una nuova illusione
la pagina che per sempre ricorderai
sarà quella che non scriverai
perché questo è un libro che non finisce mai
La Letteratura
Cose come il fantastico mondo di Amelie sono anche carine, ma sono parziali, sbilenche, asettiche: i cuscini sono sempre a posto, Amelie non va mai al cesso.
Chi va al cesso spesso è Benigni, che però è ancora più falso, con lui la merda profuma.
Del resto risulta essere irrimediabilmente volgare tutto ciò che è umano, perché l'uomo ha vergogna della sua condizione, sa di essere ridicolo, e che ovunque arriva l'umano, là è il ridicolo.
L'emozione particolare dell'umidità femminile, o la forza vitale dell'erezione maschile, a scriverne è un po' sempre come parlare con la bocca piena, o appunto farsi vomitare sulle scarpe da un ubriaco sconosciuto: se le cose sono come sono non è colpa nostra, però l'interlocutore ne è sempre un po' urtato (e vale anche in questo preciso momento per questo specifico brano).
La letteratura dovrebbe essere verità, ma quando la verità diventa letteratura, ecco che non è più verità, come in Lisbon Story Wim Wenders teorizzava che un'immagine ripresa in quanto scelta, e quindi già vista, diventasse per questo automaticamente disonesta.
Un esempio è questo brano di Andrea Pazienza:
Intanto di non essere un genio. Perchè sì, lo confesso, da ragazzo ci speravo. Invece no, sono un fesso qualsiasi. [...] Ora che vivo in campagna come un cretino non sono più depresso e quindi saluto volentieri gli amici che mi sono rimasti qua e là nelle città. Le amiche soprattutto. Di me, volendo, si può dire tutto il male che si vuole, però tante di quelle cose non sono vere. Capisco viceversa la delusione di qualcuno quando si è accorto che il fumettaro per cui tifava altri non era che il fesso di cui sopra. Ora, naturalmente, che sono fesso me lo posso dire io da solo, perchè sono sempre in grado di stracciare il novanta per cento dei vostri.
Sì, sembra essere una cosa onesta, e sincera, e bella, ma in realtà è solo un topos letterario basato (e stra-abusato) sull'estremo abbassamento-innalzamento dell'umana condizione, il "sono un genio ma nessuno lo sa" di Bukowski, il re del mondo che sopravvive nella mansarda o nel retro della tabaccheria di Pessoa, ecc. ecc. perché tutti ci sentiamo comunque degni di vivere e di sentirci amati.
La letteratura invece non dovrebbe essere niente di tutto questo, ma permettere di volare sopra le nuvole, e guardare il sole esattamente com'è.Lloyd Zed,
Lezioni Ammericane
Del concetto di vomito
Capita che uno vada a una festa, che ci trovi un suo conoscente.
Si parla, si beve, ci si ubriaca, e poi si vomiti sulle scarpe del conoscente.
Allora la cosa imbarazza, e anche se il conoscente non ha nessuna colpa, si cerca di evitarlo.
L'uomo che sapeva tutto

by
dawEtichette: verita
AGOSTO
Agosto
è il mese più freddo dell’anno
L’inverno si sposta sei mesi in avanti
e non è il polo sud
qui non è il polo sud
Agosto
La sveglia che rompe il silenzio
Qualcuno è in vacanza
e lei suona per ore
che freddo che fa
Agosto
ti affacci su un cuore malato
le cinque di sera ed è già buio pesto
l’inverno d’agosto
Il ghiaccio
si posa e ricopre le cose
l’attesa del caldo congela anche i morti
che freddo che fa
Se non è vero che hai paura
non è vero che ti senti solo
non è vero che fa freddo
allora perché tremi in questo agosto?
Agosto
è scritto sul tuo calendario
forse hai dormito sei mesi
ma sei così stanco
tanto stanco
Agosto
è il mese più freddo dell’anno
nell’altro emisfero lo chiamano inverno
l’agosto