Ogni volta che ti dicono che dovresti fermarti, ascoltare il silenzio, guardarti dentro, tu pensi a Woody Allen, a quando faceva film come Crimini e Misfatti e non come Match Point. Al motivo per cui fa Match point. Lo hai letto in una vecchia intervista: "Entro in ascensore e se vado al sesto piano ho bisogno di un giornale da leggere per non restare solo con i miei pensieri in quello spazio di tempo. Cammino per Central Park e debbo avere in mente cazzate tipo il casting del mio prossimo film, la scena finale, le luci che ci voglio mettere. E che cosa importa se il film non è buono, se non è neppure decente? Debbo farlo, debbo pensare a quello. Sennò? Sennò mi guardo intorno e vedo tutta questa gente, il giocatore di baseball, la modella, la bambina figlia del gelataio, il fondamentalista islamico e penso che fra ottant'anni nessuno esisterà più, che il mondo è come un cesso, ogni tanto viene tirata una catena e tutti gli stronzi scompaiono. Sono l'unico ad accorgersene? Mi devo fermare, guardarmi dentro e specchiarmi nel nulla che sono io, che siamo tutti, che è tutto? Scusate, ma preferisco fare un brutto film"
¶ 01:26
Commenti:
Non amo il suo genere ma mi piace cio' che scrive!! (giravo qua e la e sono capiata per caso ... non farci caso)
Carissimo, in questi tempi di campagna elettorale mi sono permesso il piacere di invitari a partecipare a questa cosa qui: http://www.giambojet.splinder.com/post/7067230
# postato da JesùGiambino : sabato, febbraio 04, 2006