dezerto zeitgeist
mercoledì 8 marzo 2006
 
E' difficile scendere a compromessi con la scarsità postbellica di quello che effettivamente si può fare o non si può fare. Non c'è molto da fare per sembrare interessanti. C'è la competitività: se vuoi piacere a una donna devi sembrarle almeno un attimo più interessante di qualcun altro. Anche il virtuale affonda nel ferale. E si ritorna al sistema di riferimento. Sistema talmente permeato dalle cose, che nelle infinite dimensioni virtuali tutto muta, nulla ha prezzo e tutto ha valore. Ed è finalmente la sega, è l'innamorarsi e sapere solo tu che lei è speciale.

Come a carnevale, il giorno in cui non esistono limiti alla creatività, il giorno in cui “io sono così, quello che avrei sempre voluto essere” non si vedono che travestimenti tristi e scialbi. Travestimenti che sanno di stantio, di cultura cinematografica e televisiva rimescolata a fuoco lento e quindi evaporata, lasciandosi dietro solo uno strato di malinconia spesso come burro bruciato.

Travestimenti che urlano a pieni polmoni “è un anno che aspetto di vestirmi così e, udite udite, non riesco comunque a stupire neanche me stesso.” E ancora “Questo è il mio meglio, affrancato da qualsiasi vincolo estetico, ma fa schifo comunque”. E’ il momento in cui il virtuale prende atto della sua sconfitta, e desideroso di salvare un briciolo di dignità si suicida lanciandosi contro la sciabola del reale.

Tutto implode, tutto collassa, tutto torna.

Sono questi i vostri sogni? E’ tutto qui il vostro mondo interiore?

Le linee della vita, che siano tracciate su una mano o tra due assi cartesiani potranno anche essere infinite, ma tendono comunque ad un gorgo, noi.


Mondi possibili e la banalità del virtuale
 
Commenti:
sembra un pezzo ti Nicoletti.
e lo dico come un complimento.
ZannA
 
ma è sempre un insulto.
è come dire "sei caparbio come hitler, e lo dico come un complimento"
 
no dezzy, perché mi fraintendi sempre. a me Nicoletti piace (solo sono consapevole che non è tra i più amati). mi metterete a morte per questo?
Z
 
sì.
nicoletti è un fine dicitore fine a sè stesso.
è uno stercorario con i guanti bianchi.
fa da 5 anni una trasmissione alla radio per parlare di televisione.
soddisfa le istanze di intellighenzia della peggior sinistra.
 
il fatto che sia 'sì odiato me lo fa molto amare. :)
Z
 
l'amore costruito sull'odio è come una casa le cui fondamenta sono costruite sulla sabbia
 
ecco. guarda che la sabbia, una sabbia buona dico, non è che faccia poi schifo. è molto meglio dell'argilla, tipo, per farci le fondamenta.
Z
 
potremmo scrivere un libro "le parabole del vangelo rilette con un ingegnere"
 
Non a caso gli apostoli erano quasi tutti pescatori.

Oh, senti. Golem non era male.
 
Posta un commento





<< Home page
Google
 
Archivi
marzo 2003 / aprile 2003 / maggio 2003 / giugno 2003 / luglio 2003 / agosto 2003 / settembre 2003 / ottobre 2003 / novembre 2003 / dicembre 2003 / gennaio 2004 / febbraio 2004 / marzo 2004 / aprile 2004 / maggio 2004 / giugno 2004 / luglio 2004 / agosto 2004 / settembre 2004 / ottobre 2004 / novembre 2004 / dicembre 2004 / gennaio 2005 / febbraio 2005 / marzo 2005 / aprile 2005 / maggio 2005 / giugno 2005 / luglio 2005 / agosto 2005 / settembre 2005 / ottobre 2005 / novembre 2005 / dicembre 2005 / gennaio 2006 / febbraio 2006 / marzo 2006 / aprile 2006 / maggio 2006 / giugno 2006 / luglio 2006 / agosto 2006 / settembre 2006 / dicembre 2006 / gennaio 2007 / febbraio 2007 / marzo 2007 / aprile 2007 / maggio 2007 / giugno 2007 / luglio 2007 / agosto 2007 / settembre 2007 / ottobre 2007 / novembre 2007 / dicembre 2007 / gennaio 2008 / febbraio 2008 / marzo 2008 / aprile 2008 / maggio 2008 / giugno 2008 /



mail & msn: edoardo@dezerto.com

Powered by Blogger

Iscriviti a
Post [Atom]