dezerto zeitgeist
giovedì 30 marzo 2006
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Il direttore del Grand Hotel Gallia, Piero D. P., 44 anni, originario di Bressanone, è precipitato attorno alle 19.30 dalla balaustra interna del settimo piano, sfracellandosi nella hall.
Suicidio? Malore? O semplice incidente? Secondo le prime informazioni, Piero D.P., sposato con una cittadina inglese e padre di 3 figli, soffriva da tempo di crisi depressive.
E questo orienterebbe l’ipotesi del suicidio. Ma in albergo si avanza con forza la possibilità di un improvviso malore o di una mossa sbagliata, un inciampo, che avrebbe fatto precipitare nel vuoto il direttore del Gallia.
"Era affacciato alla balaustra - è l’impressione di due persone all’interno della hall due, che si scambiano commenti -. Lui spesso si affacciava da lì per vedere come andavano le cose alla reception".
Altra ipotesi: davanti alla balaustra c’è un tavolino, forse l’uomo vi è inciampato al momento di affacciarsi - com’era solito fare, abbiamo visto - a guardare verso il basso.
"Non era malato e non soffriva di depressioni - smentisce il responsabile della catena alberghiera Starwoods, della quale il Gallia era entrato da poco a far parte -: il direttore era una persona tranquilla".
Mentre la gran parte del passaggio viene dirottata verso un’uscita laterale, dall’esterno della facciata principale si osserva un paravento davanti all’area nella quale l’uomo è precipitato. Attorno, molta concitazione, come se tutti i dipendenti del Gallia fossero qui concentrati. Ma l’attività di ricezione prosegue senza apparenti intoppi. Dietro la porta girevole, il portiere in livrea accoglie i clienti come sempre.


Hello Kitty

Le teste agli angoli delle strade

ho visto cose...

I like you

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Commenti:
Hello Kitty è terribile come Tokyo.
Non so nemmeno perché ho comprato quella pupazzetta a mia figlia. Ogni volta che me la trovo tra le mani mentre riordino la sua stanza provo quella sensazione di giovanilismo giapponese che mi fa sentire a disagio. Forse sono i quaranta ormai compiuti e la giovinezza non mi sembra più così innocente. Forse.
 
Hai fatto caso che nel pezzo di Milano Calibro 9 che hai messo nel post il primo tizio che esce dalla cabina telefonica è il regista stesso del film, Fernando Di Leo?
 
grazie director, prima di leo non sapevo manco come era fatto:)
 
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