dezerto zeitgeist
giovedì 21 dicembre 2006
  Il sindaco di Lisbona
Premesso, che chiunque pretenda
di decidere anche solo un minuto
della vita di altri o della sua
è la più vergognosa delle persone,
io l'unica carica pubblica che vorrei
è essere il Sindaco di Lisbona
O Presidente da Câmara
e stare in Praça do Município
e rispondere al telefono 213 227 000
tutto il giorno, risolvere ogni problema
e di notte, andare a mettere a posto
tutti i marciapiedi, ogni cubetto di porfido bianco
che esca dalla sede, e poi pentirmi
e farli rompere di nuovo il giorno dopo
perchè la poetica della città
è nella sua bianca splendente decadenza
come quella volta
che nella salita do Galvão
per evidenziare una buca enorme
visto che non avevano i cartelli
hanno messo un ramoscello che usciva
e allora i pullman gialli
ci giravano intorno
ecco, io quei pullman gialli
li guiderei tutti io
e anche tutti i taxi blu
e tutti i tram per tutte le linee
su tutte le colline
e poi a Belém giocherei
su tutti i campi verdi
tutti con la stessa maglietta incarnata
di Mantorras o di Rui Costa
e sarei tutte le guide di tutti i turisti
e direi, come sto dicendo, a tutti loro
oh nao ser eu toda a gente e toda a parte
citando tutti i film
da Wim Wenders a Paul Auster
mostrando tutti posti
dagli spazi tristi agli slanci enormi
portandoli nella Praça do Comercio
piangerei ogni volta, ogni pomeriggio
a vederla di nuovo,
con gli scalini che degradano nel mare
perchè io sono un sindaco paternalista
un pasticcione tutto cuore
tutto sudato con tutti i problemi
di una città di milioni di persone
che se anche una sola di loro quel giorno
non è felice stando a Lisbona
io mi sento male
i crampi allo stomaco
non riesco a mangiare
io sono tutt'uno
con Lisbona, l'unica città
dove mai si è pensato
che una persona possa confondersi e diventare
parte dei muri, delle strade
come scriveva Pessoa
come nel film Alice
io andrei nei bairro degradati
per farmi insieme ai drogati
parlerei agli storpi
agli ingressi della metropolitana
direi non so, la vita è così
del resto, nessuno può rinunciare
per quanto sia grande il suo dolore
alla coscienza di essere quello che
è/e
io sarei un dittatore
per troppo amore
dovrei cambiare casa tutte le sere
anche per vederle tutte
ma nel sonno mi dovrebbero portare
aldilà del fiume per avere il piacere
ogni mattina di prendere la nave
come un pendolare, ed entrare in città
dal Terreiro do Paço, come faceva l'imperatore
quando tornava a casa dopo una guerra
e dopo tutto questo, dopo tutto quanto
finirei sotto il ponte
del 25 aprile
per parlare
almeno un minuto
con Adriana,
di com'è
stasera la luna.
Lisbona

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martedì 19 dicembre 2006
 
Lavandino del bagno otturato. Chiamo la custode, la custode mi dice di provare con un prodotto per liberare il tubo o quello che è, poi - se non funziona - fa venire qualcuno. Chiedo ad una conoscente di procurarmelo. Lo compra alla Manor, ovvero dove vado di solito a fare la spesa, a saperlo prima l'avrei preso io, anzi no, meglio così.

Confezione blanda, quasi anonima. Versare tre tappi, far agire durante la notte, sciacquare con acqua calda, se caso ripetere. Ovviamente ripeto, perché dopo la prima volta non succede niente. Poi ripeto ancora, per tre giorni, come un imbecille, niente.

Mi lamento per la scelta della conoscente, rivoglio i soldi lurida puttana o ti ammazzo, cose così. Mi dice che me ne compra un altro, a spese sue, alla Bennet, che qui non c'è. E me lo porta davvero; la confezione del recipiente è accattivante, c'è un teschio su sfondo rosso, tappo salva bimbo, dicono che non rovina i tubi ma che se vieni a contatto col liquido devi stare sotto l'acqua fredda per venti minuti e poi andare da un medico portandoti dietro il prodotto affinché sappia di cosa stai morendo. Vabbè, versare mezzo recipiente nel lavandino, aspettare qualche minuto, sciacquare con acqua fredda, se necessario ripetere: ovviamente non è stato necessario.

Viva l'Italia e viva il nuovo profumo che regalerò alle mie conoscenti per Natale.
 
sabato 16 dicembre 2006
  leggi
dietro a qualsiasi cosa uno dica, c'è dietro qualcos'altro.
nel dire che dietro a qualsiasi cosa uno dica, c'è dietro qualcos'altro, c'è il principio di affermazione del proprio spirito di osservazione superiore a quello di qualsiasi altro, nell'inganno su cui si mantiene il mondo per cui nonostante tutto chiunque si sente migliore di qualunque altro, nonostante tutto.
nel non dire niente c'è il delirio di onnipotenza ipoteticamente surrogato dall'esperienza per cui chi ha molto visto e sentito arriva a permettersi di pensare che sia tutto indifferente, fare o non fare, esistere o non esistere, e quindi non potendo prevalere facendo ed esistendo, per affermare la sua supremazia dice tutto non conta niente.
e comunque, dietro al non voglio niente, non ho bisogno di niente, c'è sempre un amami,
perchè l'universo è un bambino che non sa chi è, cos'è, cosa fa, e avanza a tentoni come nubi gassose in big bang e buchi neri, e crea mondi paralleli come compagni di giochi della sua noia.

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venerdì 15 dicembre 2006
  Capodanno a Verbier
Prima di tutto volevo dire che capodanno lo ho fatto sempre a verbier, non sono mai stato da altra parte. Questo sin da quando ho 4 anni.
A capodanno la procedura è questa. Essendo un gruppo di 20-30 persone che ci si conosce, si va tutti a mangiare a casa di una di queste, si beve e si fuma a oltranza con la musica in sottofondo. Poi a mezzanotte meno dieci si va tutti in piazza ubriachi e fatti. In piazza ci sono migliaia di persone, musica ad alto volume, tipi nudi che salgono sui lampioni e salutano la gente. Io mi munisco sempre di minimo 3 bottiglie di champagne da sparare in mezzo alla folla, perchè ho manie di protagonismo. Le tengo sotto al giaccone per non farmele scippare e poi quando le finisco le spacco per sfogarmi. Poi, una volta spaccate le bottiglie urlo BON ANNEEEEEE a tutti e a tutte e mi faccio tutte le tipe che riesco a farmi, ogni tanto cado per terra, poi mi rialzo.
L'anno scorso mi volevano picchiare perchè c'era un inglese (è pieno di inglesi, ma soprattutto di inglesotte stratroie) e sto inglese si era arrampicato in boxer a meno dieci gradi sul lampione della piazza e io ho preso un pezzo di ghiaccio gigantesco e glielo ho scagliato contro. Lo beccai e gli fece molto male e io ridevo tantissimo e lo facevo vedere agli amici e dicevo "guarda guarda sono stato io" poi però c'erano i suoi amici e mi hanno spintonato poi sono scappato in mezzo alla folla.
Poi si usa la solita tecnica per farsi le tipe, si fa la mossa del DRIBBLING, siccome in svizzera per salutare si danno tre baci, tu esclami BON ANNE alle tipe, le dai un bacio a destra, bacio a sinistra e TAC bacio in bocca. A volte ho beccato qualche schiaffo e a volte ho beccato tipe fidanzate. Poi si cerca qualche tipa da portare a trombarsi.
In seguito, verso le 2 io vado in discoteca al TARATATA dove ho sempre il tavolo a capodanno. Anche là è divertente e ci si sballa.
Alle 5 la piazza è quasi vuota, si fanno i cori in italiano con gli amici tutti abbracciati, ci si fa un Kebab/Mac là in piazza, si prende il quad e si va sulle piste a fare le sgomme i video e le buche. Alle 6 torno finalmente a casa e dormo.

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La vita che non so, seduto in un locale tutto vetro & acciaio con una tipa fica che ho sempre sognato di frequentare e che conosco solo da 30 secondi ma lei mi ha chiarito che non ci sta dentro a non stare insieme ed è ricchissima e piena di sorprese ed ha scarpe e vestiti bellissimi e amici nuovi di zecca, e mi porterà in posti dove non sono mai stato ma dove mi sentirò sempre come se fosse la mia vita.

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mercoledì 13 dicembre 2006
 
Indubbiamente l'uomo non può vivere senza una fede, così come è difficile sopravvivere senza ingannare.
La necessità della fede non significa la sua verità, inoltre si fa avanti una fede più forte di quella religiosa: le montagne sono mosse ormai sempre più dalla fede nella tecnica

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domenica 10 dicembre 2006
  sasà di mykonos

Ciao ragazzi...mi sono appena iscritta...!!!che idoli siete stati ad aprire qsto forum!!!inutile dire che anch io come voi sono una drogata persa di mykonos...se ci penso mi vengono in mente mille flsh mille frasi, canzoni e momenti stupendi...ne ho combinate di ogni...mi sono divertita come una pazza e ho fatto vermanete quel cavolo che volevo in ogni momento...tutto quello che mi passava per la testa lo mettevo subito in atto....ho fatto dei danni assurdi!!! ho conosciuto praticamente mezza isola...e ho vissuto al tropiacana diciamo per 80-90 ore nel giro di 7 giorni...!!! bello da dio.... a ballare sul tavolo cn la mia krikkia e tutti quei ragazzi stupendi che nn scorderò mai...che m hanno regalato una favola sul serio..e che per fortuna sento ancora...con il mio splendido sasà...che ridere...con tutte le dediche urlate dal cubo...e con i due bamboloni greci belli da morire...
ovviamente sono caduta in scooter cn la kri...e ci sono rimaste delle cicatrici allucinanti....ma è stato bello anche così...almeno ogni volta che mi viene da imprecare per i segni che nn m andranno mai più via...ripenso a mykonos e quasi quasi sn felice di averli...




ieri Sasà m ha mandato un messaggio per dirmi che giovedì finalmente verrà nella mia Parma...è tantissimo che provo con il proprietario della discoteca ad organizzare questa cosa...e finalmente ci siamo riusciti non ci posso ancora credere...che bello...comunque non so se sei vicina magari riesci a venire...mi sto già immaginando le scene e il devasto....l energia che riempirà quel posto...rivedere Sasà, ballare cn lui tutte le canzoni di qsta splendida estate...wow....Sabry ma quindi tu con Sasà grande lovestory...brava ottima scelta..io l ho conosciuto abbastanza bene...nel senso...per quello che è stato possibile in 7 giorni dove alla fine ci vedevamo e parlavamo un pò solo nel pomeriggio sino alla chiusura del tropicana...e insomma...penso di lui le stesse cose che anche tu hai scritto sia qui che nell ex blog...è una persona dolcissima...simpatica da morire che riesce subito a mettere a proprio agio le persone...c'è molto dietro alla facciata del king Sasà che non tutti purtroppo hanno avuto occasione di conoscere...



lo adoro e lui lo sa bene.....ci sentiamo e a me non fa che farmi solo contenta.....ripeto,e' una persona che a me ha dato tanto,una persona splendida,solare,e credimi che quando lo vedo mi faccio tante di quelle risate che veramente lui mi fa tornare il buonumore,ma credo che tutte le ragazze affezzionate a lui siano veramente tante,con un'unica speranza....di essere le sole!ma non e' cosi,sasa' ha tanto da dare e tanto da ricevere,bisogna vivere il momento con tanta intensita'....sperando che poi arrivi presto quel giorno che lo rincontrerai....per me sono passati anche mesi,ma e' sempre stata una grande sorpresa....spero per lui sempre il meglio....

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venerdì 8 dicembre 2006
  ciò che si ama
Per alcuni un porsche cayenne, un vestito d&g
per altri un panerai, questo dicono che sulla fredda terra
siano le cose più belle, e io, invece dico,
quello che uno ama:
è facile rendere comprensibile
questo a tutti, perchè infatti colei che più aveva
la bellezza degli esseri umani,
Elena,
abbandonò il marito,
attraverso i mari per andare a Troia,
e della figlia e dei cari genitori
per nulla si ricordò,
perchè la sconvolse l'amore
che le anime perde.
ora mi torna in mente lei,
non presente,
di lei vorrei la sensuale camminata
e vedere lo splendore luminoso del volto,
più che degli ipod i 30 gb
e dei monitor gli lcd.

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lunedì 4 dicembre 2006
 
ché poi, pungolare, inquietante, che, autocoscienza, mito, che, inarrivabile, ghigno, culturale, psicopatoligico, lucido, delirante, main/side-stream, senza senso, intellighentia, indescrivibile, di una stoltezza, di una figaggine, di una qlcs, loser, che, poser, fill d blanks

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