il locale definitivo
cascina langaEtichette: asti, locali, ristoranti
Il gusto della forma®
Modernità veloce, che crea continuamente dimenticando con facilità il passato; oppure essere artistici per mille persone contemporaneamente, l'unicità del genio applicato alla moltiplicazione industriale: l'ossessione che portava alla perdizione Jacques Arnoux nell'Educazione Sentimentale di Flaubert, diventa realtà nella visione di Davide Scabin del
Combal.Zero, sabato nell'Ouverture di Settembre Musica a Torino.
Dopo l'elegante e sottile barocco de
Le Divertissement Royal di Lully diretta da Jordi Savall, per i mille spettatori dell'Ouverture si aprono le porte del foyer disegnato da Scabin e
LiPumaDesign, librerie giganti contengono
hambook, libri da mangiare componendo muri di mattoni raffiguranti immagini barocche, torri trasparenti da cui si estraggono fialette di drinks, Bloody-Mary terminanti in ostriche, arabeschi di grissini...

...il vitello tonnato è servito in coppe da champagne di cui si svita lo stelo e se ne rovescia il contenuto di aceto balsamico per insaporirlo...

...la crema di piselli incapsulata in un tappo di di cialda di parmigiano...

...il ciokocube che sconvolge e spinge a desiderare...

...e io e Adriana, ci perdiamo tra fialette di drink e richiami di Lisbona nel merluzzo mantecato del Parmentier...

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Combal.zero, il Gusto della Forma®

L'edizione 2004 di
Settembre Musica sarà inaugurata il 4 settembre al Teatro Regio di Torino con l'appuntamento
Ouverture Prima, che vedrà impegnati nel segno del barocco il direttore d'orchestra Jordi Savall in
Le Divertissement Royal e lo chef del
Combal.zero Davide Scabin in
Il gusto della forma®, un'installazione di concept and food design.
Nel cocktail delle 20 servito nella Sala del Toro il cibo diventerà arredo, una seduzione scenografica inserita in un’atmosfera barocca, un bosco, ombre di figure dell’epoca protagonista, scenografie realizzate in materiale industriale, un contrasto ed un’evocazione resa anche nei 20.000 pezzi serviti in 45 minuti nello stile Combal.zero.
Il cibo è il più grande mezzo di comunicazione, non ha rivali, arriva in modo subliminale, tutti lo capiscono, è primordiale, il cibo è sempre uguale, come una stoffa, ma a seconda del taglio, della confezione, dello stile, delle proporzioni, cambia, si può avere un barocco anni Settanta, high-tech, la concezione del cibo secondo il food designer Davide Scabin, mente creativa del Combal.zero, il ristorante ospitato nel
museo d'arte contemporanea del castello di Rivoli.
Scabin è identificato con pezzi gastronomici celebri come il
Cybereggs, l'uovo cibernetico, teorico della filosofia gastronomica brevettata e
docente al corso di laurea di Disegno Industriale del Politecnico di Torino: per lui l’arte contemporanea, l’innovazione, la ricerca, la sperimentazione sono gli ingredienti di una cucina che non conosce epoche, stili, confini e limiti, ma solo
il gusto della forma®.
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